Comunione dei beni sociali di Vinca: interrogata la Regione
FIVIZZANO. Il consigliere regionale FdI-An Marina Staccioli e la referente in lunigiana Emanuela Busetto, hanno avuto un incontro con l'associazione dei Beni e Diritti degli appartenenti alla...
FIVIZZANO. Il consigliere regionale FdI-An Marina Staccioli e la referente in lunigiana Emanuela Busetto, hanno avuto un incontro con l'associazione dei Beni e Diritti degli appartenenti alla Comunione dei Beni Sociali di Vinca. «Dopo averci spiegato la storia della Comunione dei Beni Sociali di Vinca- spiegano le due esponenti di FdI-An- dalla sua nascita ai giorni nostri e di tutti i risvolti giudiziari accaduti, ci è stato chiesto di interrogare la Regione in merito alla modalità del calcolo delle "quote di comunione" divise in soprassuolo e sottosuolo di coloro che amministrano attualmente facendo riferimento alla legge regionale 23 Maggio 2014 n 27 "Disciplina dell'esercizio delle funzioni in materia di demanio collettivo civico e diritti di uso civico».
Nell’ottobre 2012 nascque la "Associazione volontaria per la tutela dei beni e dei diritti degli appartenenti alla Comunione dei beni sociali di Vinca", che ha l’obiettivo di ricercare nuovi eredi legittimi dei primi 66 cespiti, o stipiti familiari che nel 1787 davanti al notaio Securani sottoscrissero i patti sociali "pel godimento dei beni di Vinca".
Ora in sostanza si chiede nello specifico se “ i beni sociali di Vinca rientrano e sono soggetti alla nuova normativa regionale. Data la normativa vigente, nel caso in cui gli appartenenti alla Comunione che hanno ceduto le loro terre si siano riservati diritti di pascolo legnatico, come vengono gestiti i diritti di tutti. In quali percentuali possono essere riconosciuti e ripartiti i diritti della Walton in base anche al "peso" di sottosuolo e soprassuolo”. (m.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google