Il presidio
Il Fangaiol al sindaco Zubbani
E Mario Alderici lancia un pezzo di lardo: «Avete mangiato tutto mangiate anche questo»
CARRARA. Dal lancio del lardo di Colonnata alla consegna della statuetta del “Fangaiol”, passando per gli striscioni e i cori inneggianti alle dimissioni, la seduta del consiglio comunale dedicata ai lavori di somma urgenza del post alluvione è stata segnata, ancora una volta, dalle proteste.
Ad aprire le contestazioni è stato Mario Alderici, che ha biasimato la “spending review” dell’amministrazione tacciando il municipio di continuare a sprecare le risorse: «Vi siete mangiati tutto, adesso mangiatevi questo» ha gridato il carrarese, chiudendo il suo intervento con un inaspettato “lancio del Lardo” acclamato dalla platea.
La confezione del celebre salume di Colonnata, è finita in mezzo alla sala, senza colpire nessuno. Non era del resto certamente quella l’intenzione quanto piuttosto e in maniera clamorosa, una provocazione.Nonostante i richiami del vicepresidente Luciano Tonarelli, gli animi non si sono affatto placati: a riaccenderli, ci ha pensato Beatrice Barbieri, che a nome dell’Assemblea Permanente ha sollevato dubbi sulla gestione delle “somme urgenze” post alluvione, accusando l’amministrazione di poca trasparenza e ha chiesto l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico e la stesura di nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi, per poi concludere con la consueta richiesta di dimissioni del sindaco e di tutta la giunta. A questo punto dalla platea si sono levati cori da stadio e alcuni cartelli: un grande striscione con la scritta «Nessuno vi ha votato per distruggere la città» e la parola «Dimissioni», composta dalle lettere alzate dai cittadini seduti in prima fila. Una contestazione eccessivamente vivace che ha convinto il vicepresidente Tonarelli a sospendere la seduta: alla ripresa del consiglio, ancora qualche protesta ma decisamente più contenuta, fino al colpo di scena conclusivo.
Un giovane si è alzato dalla platea ed è arrivato fino al bancone della giunta, consegnando personalmente al sindaco Angelo Zubbani una riproduzione in miniatura del “Fangaiol”, facendo scattare ancora cori e applausi.
Nel frattempo, diversi consiglieri hanno lasciato l’aula, tra cui alcuni esponenti della maggioranza, visibilmente irritati dalle proteste: il consiglio è stato così dichiarato chiuso per mancanza del numero legale.
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