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Gli autisti mettono nei guai i Poggi
Marmettopoli: i camionisti, interrogati, hanno detto di eseguire solo degli ordini
CARRARA. Gli autisti dei camion che trasportavano marmettola tra La Spezia e Pisa inguaiano i Poggi: Claudio Rossi, 44 anni, Claudio Fabbri, 43 anni, Riccardo Paolini, 38 anni, Carlo Alberto Papi, 57 anni, hanno detto di aver eseguito gli ordini dei loro datori di lavoro per paura di perdere il posto. Hanno ancora l’obbligo di dimora, ma la loro posizione potrebbe alleggerirsi e di parecchio. Hanno fornito indicazioni che gli inquirenti reputano interessanti. Gli accusati, Giancarlo Poggi, 62 anni, che secondo la Dda della procura di Genova era quello che tirava le fila del sodalizio, il fratello Giuseppe, 52 anni, il figlio Riccardo, 36, e l’impresario edile spezzino Giacinto Paladino, di 59 anni, invece si sono avvalsi della facoltà di non rispondere per dare nodo ai loro legali di imbastire una difesa efficace.
L’accusa della procura distrettuale antimafia è di traffico illecito di rifiuti. Secondo gli inquirenti da una parte la Sirmi srl, dei Poggi, raccoglieva gli scarti della lavorazione del marmo dalle aziende locali, dall’altra la ditta di trasporto Poggi srl provvedeva a distribuire la marmettola: prima a La Spezia e poi nella provincia pisana. Senza trattarla, senza renderla inoffensiva. Un vero e proprio sodalizio criminale secondo la Dda di Genova, che da quasi un anno teneva sotto controllo i traffici insieme ai carabinieri del Noe.
Indagate altre sette persone, tra queste l’agronomo carrarino Andrea Piccini, e il geometra di La Spezia Andrea D’Imporzano. E il titolare dell’agriturismo Terra di mare Angelo Petrazzuoli, 66 anni. Dalle indagini è emerso che l'attività dell'organizzazione andava avanti da almeno due anni e come le quantità di rifiuto trafficate illecitamente ammontassero a oltre 45.000 metri cubi, pari a circa 70.000 tonnellate.
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