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Addio castagna: quasi azzerata la produzione 2014

Addio castagna: quasi azzerata la produzione 2014

In Lunigiana calo generalizzato del 90% del raccolto. La realtà è stata peggiore delle già preoccupanti previsioni

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PONTREMOLI. È l’anno orribile non solo per la produzione di olio extravergine d’oliva ma anche per quella di castagne. La situazione è «drammatica», secondo gli esperti, con un calo generalizzato del 90 per cento del raccolto: quasi dappertutto nel Belpaese e anche in Lunigiana. C’è un dato sopra a tutti che rende l’idea: per la prima volta a memoria d’uomo quest’anno, c’è stato il sorpasso delle importazioni dall’estero che hanno superato in quantità la produzione italiana. Che significa? Che sulle tavole degli italiani questo autunno sono andate più castagne straniere che nostrane.

Vediamo le cause di questa contrazione paurosa: la castagna ha risentito di un andamento climatico critico e soprattutto degli attacchi provocati dall’insetto killer – la “Cinipide galligeno del castagno – arrivato in Italia dalla Cina.

La castagna e l’oliva sono prodotti simbolo non solo dell’agricoltura italiana ma anche della terra di Lunigiana e Val di Magra. La raccolta di entrambi i frutti e quindi la produzione di olio extravergine d’oliva assieme alle “mondine” e alla farina di castagne era il giusto compenso per il lavoro fatto . Il 2014 sarà ricordato per l’azzeramento – o quasi – di raccolta e produzione sia per l’uno che per l’altro prodotto.

Per la castagna, in particolare, la realtà è stata peggiore delle previsioni che già erano molto preoccupanti. Coldiretti Massa Carrara aveva già messo in guardia sia le aziende della produzione che quelle della commercializzazione e finanche della ristorazione. Si parla dunque di centinaia di posti di lavoro, tant’è che Coldiretti, già ad ottobre, indicava come necessaria l’ attivazione per le aziende agricole della filiera del castagno di indennizzi compensativi, in attesa che l’antagonista della vespa killer faccia il suo dovere. Del resto, fino a che i castagni non torneranno produttivi la continuità della castanicoltura è a rischio nella nostra provincia.

Anche l’Associazione Nazionale Città del Castagno aveva annunciato che la raccolta 2014 «sarebbe stata scarsa» ma forse nessuno pensava sino a questo punto. Addirittura tra i titolari degli agriturismi qualche mese fa c’era chi sperava in una stagione più positiva rispetto allo scorso anno, con addirittura – era la previsione – un piccolo incremento di produzione di farina Dop. Faceva ben sperare l’insetto -’”antagonista” del killer della castagna, lanciato quattro anni fa nei nostri boschi. E invece le condizioni climatiche hanno fatto persino peggio del terribile Cinipide galligeno.

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