Il presidio
«Qui si smette di fare una vita normale»
Lo sfogo di uno dei residenti: mi sono trasferito a Ortola, a stare in questa casa non ce la facevo più
MASSA. Cinque denunce presentate in Procura. Sei allagamenti, dal 2008 al 2012. E due famiglie in gravi difficoltà: quelle di Stefano Rossi (e la compagna) e di Giovanni Cucurnia (con moglie e cinque figli). Sono loro ad aver presentato le denunce in Procura. «Perché - spiega Stefano Rossi ispettore della Polizia di Stato - in tutti questi anni il danno più grave è quello esistenziale, smetti di fare una vita normale».
«Io vivevo con la mia compagna in via degli Unni - continua Rossi - Stiamo ancora insieme ma io mi sono trasferito, ho preso casa a Ortola. Mi definisco un esule ambientale, ma a stare in quelle condizioni non ce la facevo più».
Di segnalazioni e allarmi dalla Partaccia, assicura Rossi ne sono partiti parecchi: «Noi di allagamenti ne abbiamo subito diversi - spiega - il primo dicembre del 2008, il 6 e 7 marzo del 2009, a Natale dello stesso anno, a Capodanno del 2010, il 31 ottobre 2010 e l’11 novembre del 2012. Abbiamo scritto, più volte, a Comune e Provincia, ma non è cambiato nulla. Le tombature abusive, di privati cittadini e aziende, sono tutte al loro posto, anzi per alcune proprio la Provincia ha concesso la sanatoria e il Comune di Massa non ha ancora provveduto, nonostante due ordinanze dell’ex sindaco Pucci, a demolire la sua». «Una situazione difficile - conclude - per cui chiediamo giustizia».
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