Il Tirreno

Il lavoro

Rossi ai dipendenti della Provincia: «Nessuno deve rimanere a casa».

Giovanna Mezzana
I lavoratori della Provincia incontrano il governatore Rossi
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I lavoratori della Provincia incontrano il governatore Rossi

Massa, i lavoratori del pubblico impiego e le Rsu Cgil Cisl Uil alla Torre Fiat, sede della Conferenza dei servizi Asl, per manifestare. Senza forzare l'entrata, riescono ad ottenere che il presidente della Regione lasci il tavolo dei relatori per parlare con loro. In 153 rischiano il posto

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MASSA. Volevano irrompere nel bel mezzo dei lavori della Conferenza dei servizi Asl, ospitata nel complesso della Torre Fiat, i lavoratori della Provincia di Massa-Carrara che da qualche giorno hanno occupato Palazzo Ducale, come gesto simbolico a tutela del posto di lavoro che rischiano di perdere per colpa di una legge di Riforma degli enti. In 153 potrebbero essere mandati a casa.

Alla fine l’atto di forza non è stato necessario: il presidente della Regione Enrico Rossi – ospite dell’Asl apuana oltreché l’interlocutore con cui i lavoratori-presidianti volevano un confronto – ha lasciato il tavolo dei relatori e si è concesso agli impiegati del pubblico impiego: «Nessun posto di lavoro dovrà essere perso», rassicura.

Sono circa le 11 e 30 del 20 dicembre, la Conferenza dei servizi è in corso. Nei giardini della Torre Fiat arrivano i lavoratori di Palazzo Ducale. Vessilli e striscioni. Sono una rappresentanza del presidio che occupa la Provincia. Si fermano all’esterno. Si stagliano le bandiere di Cgil, Cisl, Uil. Presenti, le Rsu dell’ente, rispettivamente, Paola Freschi, Gino Rivieri, Mariarosaria Boccarossa.

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C’è chi vuole fare un’entrata trionfale nell’aula della Conferenza dei servizi e chi no. C’è chi propone di guadagnare la scena – mediante una sorta di irruzione – e chi invece preferirebbe evitarlo. Arrivano anche i segretari dei confederali apuani Paolo Gozzani (Cgil), Andrea Figaia (Cisl), Franco Borghini (Uil), già presenti all’appuntamento.  Alla fine non ci sarà bisogno di “invadere” il campo.

Il governatore Rossi si concede ai lavoratori. In piedi nel verde del complesso Fiat parla ai “presidianti” della Provincia. Intorno a lui si accalcano i lavoratori e i sindacalisti. «».

Sulla questione dei paventati tagli di migliaia di posti di lavoro Rossi non può usare la bacchetta magica. Teme, confessa, le leggi adeguate che mancano. Ed è impensierito anche dalle norme che invece ci sono, e sulla base delle quali la dieta drastica del pubblico impiego dovrà prendere forma. Il Governatore toscano non alza però bandiera banca. «Voi fate bene – dice rivolgendosi ai lavoratori – a tenere l’attenzione alta. E ai posti di lavoro non si rinuncia».

Insomma per Rossi la battaglia non sarebbe ancora persa. Situazione critica, ma non ancora definita. Confermato dunque anche l’impegno della Regione su questo fronte.

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