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Raccolta di firme anti Imu agricola
La promette la Lega Nord per «evitare un ulteriore abbandono dei terreni»
FIVIZZANO. Sull'argomento del pagamento della tassa Imu sui terreni agricoli intervengono con una nota polemica Erika Moscatelli e Giuliano Novelli dell'associazione Uniti per Vincere-Lega Nord.
«Il mondo dell’agricoltura ma anche i cittadini che possiedono dei terreni incolti nel Comune di Fivizzano sono preoccupati – affermano i due - infatti nei prossimi mesi sta per entrare in vigore un decreto che cambia la collocazione ai fini Imu dei terreni finora esentati dall’imposta in quanto montani». Qui Moscatelli e Novelli spiegano cosa accadrà «entra in gioco l’altitudine dal centro-cittadino calcolata in corrispondenza del municipio (Fivizzano - 326 metri sul livello del mare). Nel nostro caso per i Comuni che presentano un’altitudine fra 281 e 600 metri saranno esenti solo i terreni di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. I proprietari che non rientrano in queste due categorie saranno costretti a pagare Imu retroattiva su tutto il 2014. A pagare, con uno slittamento di alcuni mesi, sarebbero i proprietari di terreni che non hanno mai versato Ici e Imu».
Uniti per Vincere-Lega Nord aggiunge poi che «i Comuni si vedranno tagliare il Fondo di Solidarietà (per Fivizzano circa 116.530 euro) in cambio di nuovo gettito tutto da recuperare dai contribuenti». E per il consigliere comunale Giuliano Novelli «la colpa di questa ennesima tassa (a quanto sembra verrà spostata dopo le elezioni regionali del 2015) sui cittadini, è del Governo Renzi che con una mano da 80 euro di bonus ai lavoratori dipendenti a basso reddito ma con l’altra si riprende 350 milioni di euro dalle nostre tasche in quanto mancano le coperture». Per il presidente dell'associazione nonché nota imprenditrice agricola Erika Moscaltelli «questa nuova tassa, comporterà un'ulteriore svalutazione e abbandono della terra. Nella Lunigiana la maggior parte dei terreni è coltivato per passione- aggiunge- vista la marginalità economica che se ne riceve, da persone che svolgono altri mestieri e dai pensionati». Infine l'annuncio «saremo pronti a raccogliere firme e a mettere in atto delle proteste perché le persone sono stanche di essere tartassate dallo Stato».(m.l.)
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