Cessata l’occupazione del San Giacomo
I partiti di maggioranza accusano: frange organizzate con il solo scopo di rendere Carrara invivibile
CARRARA. Terminata l’occupazione “notturna” dell’ex ospedale San Giacomo nel centro storico. Alcuni manifestanti, al termine del “Carrara city tour” (il corteo in nove tappe per segnalare il degrado cittadino), svoltosi domenica erano entrati nell’edificio. L’assemblea permanente dall’8 novembre si è installata nella sala di rappresentanza del Comune; ieri mattina i manifestanti che erano entrati nel San Giacomo lo hanno lasciato: dopo un incontro in Questura, sono stati abbandonati gli spazi Erp. All’arrivo dei poliziotti, in tarda mattinata, gli spazi erano già liberi: non c’è stata alcuna azione di forza nè ci sono stati atti di resistenza. Gli agenti del Commissariato si sono limitati a monitorare le operazioni di rimozione dalla sala di alcuni oggetti rimasti dalla sera precedente. «Non è stata un’occupazione, abbiamo fatto un’azione dimostrativa e pacifica, per restituire il San Giacomo alla città» hanno dichiarato dall’Assemblea permanente, rilanciando la sfida all’amministrazione. «Noi siamo aperti al dialogo, devono essere la giunta e la maggioranza ad assumersi la responsabilità politica di questa vicenda… la città ha bisogno di spazi, il San Giacomo non viene mai utilizzato e vogliamo ragionare su come farlo vivere, riconsegnandolo ai cittadini tutti», hanno aggiunto gli attivisti. Intanto prosegue il presidio in sala di rappresentanza del Comune dove ieri sera si è tenuta la consueta assemblea.
Per quanto riguarda la vicenda del San Giacomo l’Erp, ente delle case popolari, fa sapere in una nota di «essere venuto a conoscenza dell'occupazione della sala bar dell'istituto San Giacomo di via Carriona, in località Caffaggio, domenica sera verso le 22. Ieri mattina (lunedì 15 dicembre) Erp dopo aver verificato che era ancora occupata la sala, che si trova in un complesso che ospita dieci alloggi dove vivono studenti e famiglie con figli minorenni, in accordo col sindaco di Carrara si è rivolto alla polizia dove ha sporto denuncia contro ignoti per occupazione abusiva. Poco dopo le 12 gli occupanti hanno lasciato la sala bar del San Giacomo e l'ente di edilizia residenziale pubblica ha ripreso possesso del locale dove non ha registrato danni».
L’ente sottolinea inoltre che «la sala bar viene utilizzata per iniziative culturali a beneficio della popolazione, da Erp, Comune di Carrara e Provincia».
Ieri in serata il documento della maggioranza politica. Partito Democratico, Partito Socialista, Partito Repubblicano, Carrara Futura, Federazione della Sinistra, Sel Sorridi Carrara: «Le forze politiche che sostengono l'amministrazione Comunale di Carrara ritengono inaccettabili le iniziative che, anche negli ultimi giorni, hanno portato all'occupazione di spazi pubblici e strutture, come l'ex Ospedale di San Giacomo, da parte di gruppi che ritengono di rappresentare la città e i suoi abitanti. È grave, – sostiene la maggioranza - e conseguentemente inaccettabile, che possano perpetuarsi comportamenti che mettono a rischio l'agibilità democratica della città che ha tollerato l'occupazione della sala di rappresentanza del Comune ma che non può assistere ad un costante arretramento dei diritti voluto da gruppi che rappresentano se stessi e da frange organizzate con il solo scopo di rendere Carrara invivibile».
«A questa strategia, che sfrutta la tolleranza democratica di una città che ha lottato per conquistare la libertà e che ne conosce il significato più profondo, le forze politiche che rappresentano i cittadini rispondono oggi, con fermezza, che non possono essere accettati ulteriori episodi», e che «non consentiranno che Carrara possa essere assimilata alle proteste e alle occupazioni che sembrano voler riproporre lo scontro sociale nelle periferie delle grandi città».
«Per il rispetto che è dovuto ai cittadini e alle Istituzioni elette democraticamente, i partiti ribadiscono la loro fiducia e il pieno sostegno all'Amministrazione impegnata in un lavoro difficile e complesso per riportare Carrara alla normalità e condannano gli atti ed episodi gravi, accaduti anche nelle ultime ore, ritenendo che sia giunto il momento di ritrovare il normale confronto democratico che garantisca i diritti di tutti i cittadini alla fruibilità degli spazi collettivi evitando così un processo che rischia di portare la città nel caos di un'autogestione inaccettabile».(c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
