Il Tirreno

Caso Massa Servizi: 700mila euro di fatture false

di Alessandra Vivoli
Caso Massa Servizi: 700mila euro di fatture false

Nel processo a carico dell’ex amministratore della società e dell’ex ad di Ariete snocciolate le cifre contestate

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MASSA. Oltre 700mila euro di fatture false (703.500 per la precisione). Sono queste le cifre del processo Massa Servizi.

Questi i numeri di tutte le fatture finite al centro del processo che vede sul banco degli imputati Gian Mario Gastoldi, (assistito dall’avvocato Stefano Putinati del foro milanese) ex amministratore delegato di Massa Servizi: per lui per lui l'accusa è di "infedeltà patrimoniale e dichiarazione fraudolenta attraverso l'uso di fatture per operazioni inesistenti". E Romolo Angelotti (difeso dall’avvocato Franco Perfetti), ex amministratore di Ariete (socio privato del Comune in Massa Sevrizi), che deve rispondere invece soltanto di "fatturazioni inesistenti".

Per l'accusa la società di riscossione costava troppo, gravava pesantemente sulla casse di via Porta Fabbrica. E l'amministrazione da parte sua, pur detenendo il 70% delle quote di Massa Servizi si sarebbe ritrovata con le mani legate, con l'impossibilità di gestire direttamente gli introiti derivati dai tributi.

Le cifre, quelle finite nel capo di imputazione a carico di Gastolfi e Angelotti parlano chiaro.

Ecco l’elenco delle fatture: fattura n.208 emessa da Sernet spa in data 31.07.2006 per un totale imponibile pari ad € 21.250,00 ed iva pari ad € 4.250; fattura n.243 emessa da Sernet spa in data 29.9.2006 per un totale imponibile pari ad € 78.750 ed iva pari ad € 15.750; fattura n.266 emessa da Sernet spa in data 31.10.2006 per un totale imponibile pari ad € 100.000 ed iva pari ad € 20.000; fattura n.292 emessa da Sernet spa in data 30.11.2006 per un totale imponibile pari ad € 100.000 ed iva pari ad € 20.050.

E ancora: Fattura n.345 emessa da Sernet spa in data 29.12.2006 per un totale imponibile pari ad € 105.000 ed iva pari ad € 21.000; fattura n.2 emessa da Acata srl in data 10.01.2007 per un totale imponibile pari ad € 175.000 ed iva pari ad € 35.000; fattura n.1 emessa da Bgp srl in data 02.07.2007 per un totale imponibile pari ad € 36.000 ed iva pari ad € 7.200. Fattura n.2 emessa da Bgp srl in data 01.09.2007 per un totale imponibile pari ad € 36.000 ed iva pari ad € 7.200.Fattura n.3 emessa da Bgp srl in data 01.10.2007 per un totale imponibile pari ad € 48.000ed iva pari ad € 9.600. Fattura n.4 emessa da Bgp srl in data 01.11.2007 per un totale imponibile pari ad € 60.000 ed iva pari ad € 12.000.

Oltre 700mila euro. Questi i numeri di un processo che vede al centro Massa Servizi società nata negli anni '90 quando Agiap spa lascia il servizio di riscossione della tassa marmi e del canone per le affissioni. Ad Agiap lavorano 16 persone, si costituiscono nella coop Ariete e nasce Massa Servizi: il 70% del capitale è di Palazzo civico, il restante di Ariete appunto. Ma negli anni le cose cambiano e non soltanto si estendono i compiti della società di riscossione, ma la cooperativa diventa una società per azioni e - sostiene l'accusa- gestisce concretamente le entrate e il personale. Con un peso economico rilevante - è la tesi del pm - sulle casse comuali.

A fare chiarezza il processo, ma il rischio è che la prescrizione anticipi la sentenza di primo grado. Anche l’ultima udienza è stata solo un’udienza di rinvio: al prossimo mese di marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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