Il Tirreno

Alluvione, il governo dichiara lo stato di emergenza per Carrara

Alessandra Vivoli
L'alluvione del 5 novembre scorso
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L'alluvione del 5 novembre scorso

La delibera nel consiglio dei ministri, il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri ringrazia il presidente Renzi

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CARRARA. Dopo l’alluvione il governo dichiara lo stato di emergenza per Carrara. Seguirà ora ordinanza del prefetto Gabrielli per sospensione rate muti.
E trapela anche il nome del commissario che, secondo indiscrezioni, dovrebbe gestire la fase dell’emergenza: si tratta di Antonino Melara, il capo della Protezione civile di Firenze. La notizia è arrivata in tarda serata dopo la seduta delle ore 18. Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza affinché la protezione civile disponga di strumenti e modalità idonee a superare le criticità che si sono verificate in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito la nostra provincia.
«Si tratta di un passo necessario ed importante per consentire al territorio ed alle famiglie colpite dalla alluvione di avere una prima risposta e di ottenere i benefici e gli aiuti economici necessari per far fronte all'emergenza- commenta il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri - La delibera è un passo decisivo perché consentirà alla Protezione civile, nella persona del Capo Dipartimento, di emettere l'ordinanza con la quale si chiederà alla Regione Toscana di individuare il commissario delegato alla gestione dell'emergenza e al quale sarà intestata la contabilità speciale messagli a disposizione dal MEF. Il commissario avrà poi il compito di operare la ricognizione dei danni subiti dal patrimonio pubblico e privato, valutare i danni e distribuire le risorse economiche assegnate». «Desidero ringraziare il Presidente Renzi - conclude il sottosegretario Ferri - per essersi impegnato in prima persona per garantire questo risultato che per la nostra terra e per tutta la regione era un passo necessario per ripartire. Il percorso è ancora lungo ma sono certo che il governo non farà mai venire meno la propria attenzione».
Insomma per una Marina in ginocchio dall’alluvione un passo importante verso la ricostruzione.

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