La Bienaimé lascia l’Italia dei valori
«Non mi sento più partecipe di un progetto che si limita a ritagliarsi uno spazio all’interno del Pd»
CARRARA. Claudia Bienaimé, consigliera comunale di Carrara eletta con il sostegno di una coalizione composta da Idv, Verdi e due liste civiche ha formalizzato il suo addio all’Italia dei valori. «Non mi riconosco più nella linea nazionale del partito» spiega.
Il divorzio era nell’aria da tempo ma adesso è ufficiale. La notizia arriva dal segretario provinciale dell’Idv, Galeano Fruzzetti, che dalla sua pagina Facebook conferma l’addio di Claudia Bienaimé all’Italia dei Valori. La consigliera comunale di Carrara, approdata in assise con una coalizione sostenuta anche dal partito fondato da Antonio di Pietro, con cui era tesserata, aveva annunciato le sue intenzioni in occasione dell’assemblea nazionale di San Sepolcro: ora, arrivati a fine anno, la Bienaimè conferma che, per il 2015, non rinnoverà la tessera.
«Non mi sento più partecipe di un progetto che si limita a ritagliarsi uno spazio all’interno del Pd» spiega la consigliera carrarese che, pur ribadendo la condivisione di alcune battaglie storiche dell’Idv, come quella per la legalità, punta il dito proprio contro l’alleanza con i democratici.
«Non mi riconosco nella scelta di avere un rapporto privilegiato con il Pd, è per questo che non rinnovo la tessera» afferma Claudia Bienaimè, che smentisce ulteriori divergenze con i dirigenti locali «molti dei quali – aggiunge – avevano come me posizioni critiche al congresso ma poi hanno fatto altre scelte». Insomma secondo la consigliera, l’alleanza Pd-Idv per molti iscritti apuani sarebbe quanto meno indigesta a conferma di come, a livello locale, il partito abbia una linea decisamente autonoma rispetto a regionale e nazionale. E quando le chiediamo se l’uscita dall’Italia dei Valori apra nuovi scenari per il futuro, anche sulla scia dell’esperienza dell’Assemblea Permanente di cui, la Bienaimè è una dichiarata sostenitrice, lei risponde: «E’ prematuro parlare di questo, io sono una che ragiona a più breve termine. Quello che posso dire è che sicuramente l’Assemblea Permanente dimostra che la gente ha ritrovato voglia di occuparsi della propria vita, di partecipare in prima persona, esattamente quello che auspicavo io, due anni fa, quando mi sono candidata».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
