Il Tirreno

Crc ha perso 4,1 milioni migliorano i conti Carige

Crc ha perso 4,1 milioni migliorano i conti Carige

Il gruppo ha venduto ad ottobre il ramo assicurazioni per 310 milioni Drastica azione sul fronte della mitigazione dei rischi sul portafoglio titoli

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CARRARA. Prosegue a tappe forzate il riassetto di Carige con l’obiettivo dichiarato - nel quadro intermedio dei primi 9 mesi del 2014 - di rafforzare la situazione patrimoniale e mantenere sotto controllo il profilo di rischio.

Intanto il 16 ottobre scorso il Consiglio di Amministrazione della controllata Cassa di Risparmio di Carrara ha nominato Giorgio Provvedi, direttore generale della Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. in sostituzione di Roberto Battistini, destinato ad altri incarichi in capogruppo. E il 29 ottobre Banca Carige e una società organizzata e detenuta da fondi di investimento gestiti da società affiliate di Apollo Global Management, LLC (unitamente alle controllate consolidate, “Apollo”) hanno sottoscritto un accordo che prevede la cessione da parte di Banca Carige del 100% delle azioni da essa detenute in Carige Vita Nuova S.p.A. e Carige Assicurazioni S.p.A. ad un prezzo complessivo di Euro 310 milioni, e la sottoscrizione da parte dell’Emittente, unitamente alle altre banche del gruppo ad essa facente capo, di accordi di lungo termine con Apollo per la distribuzione di prodotti assicurativi del ramo vita e danni. La chiusura dell’operazione, che è subordinata alle autorizzazioni delle competenti autorità e al verificarsi di determinate condizioni, è prevista entro il primo trimestre del 2015.

Una azione questo che porterà a migliorare il rating di Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s. Intanto però Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. ha chiuso i nove mesi con un risultato netto di periodo negativo per 4,1 milioni, a fronte di una perdita pari a 0,5 milioni nel corrispondente periodo nel 2013, imputabile essenzialmente alla presenza di rettifiche di valore dell’avviamento per 10,1 milioni. Il gruppo Carige ha chiuso invece i nove mesi del 2014 con un risultato negativo pari a 328,8 milioni, a fronte di una perdita di 1.309,7 milioni dell’analogo periodo del 2013.

Nel corso del 2014, il processo di mitigazione dei rischi si è concretizzato in una ulteriore riduzione del portafoglio titoli del gruppo bancario, la cui consistenza è passata dagli iniziali 6,4 miliardi al 31/12/2013 a 3 miliardi circa al 30/9/2014, e dell’associata vita media, scesa ulteriormente da circa 3 anni a 2,1 anni a fine trimestre.

Insomma un piano industriale lacrime e sangue per uscire presto dalla crisi.

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