Argini sulle rive del Magra lavori finiti tra due anni
Il sindaco Gianpedrone alle prese anche col problema delle mareggiate difficili da gestire le montagne di legname e materiali accumulati sulle spiagge
AMEGLIA. La stagione delle super piogge (speriamo) è finita, ma in parecchie zone della Lunigiana e della Val di Magra i lavori agli argini languono o, quantomeno, vanno avanti con il freno a mano tirato.
È il caso di Aulla e di Bocca di Magra, zone entrambe alle prese con i capricci del grande fiume che, sempre più spesso, si diverte a giocare brutti scherzi agli abitanti in questione.
Nella fattispecie, ne sa qualcosa Raoul Gianpedrone, giovane neo sindaco di Ameglia, i cui territori di maggiore sofferenza sono appunto quelli sulle sponde prossime all’estuario del Magra.
Interpellato sull’argomento, il sindaco dice: «In effetti i lavori alle arginature stanno andando avanti adagio, ma procedono. È stata avviata la procedura per lo stralcio del secondo lotto, ossia la passeggiata lungo la sponda destra del fiume poco prima dell’abitato di Bocca di Magra, il cui importo si aggira sui 300mila euro, solo per il rialzamento di 40 centimetri dei marciapiedi per mitigare l’impatto ambientale.
Lo stralcio riguarda la zona che va dal ristorante “La lucerna di Ferro” alla foce, i cui lavori dovrebbero terminare a fine 2015. Considerando che sono iniziati nel 2003, si può dire che siamo in dirittura d’arrivo».
La domanda che a questo punto si deve rivolgere al primo cittadino è però scontata: residenti e proprietari di imbarcazioni ormeggiate nelle piccole darsene della zona lamentano ritardi.
«Bisogna sottolineare che dalla Provincia della Spezia, da cui dipendono questi interventi, non sempre vengono rispettati i tempi, senza considerare il fatto dei tanti fondi che occorrono per mettere in sicurezza un territorio particolare come il nostro, martoriato da esondazioni, allagamenti e mareggiate. A questo proposito devo aprire una parentesi: sono stato di recente avvicinato da balneatori della vicina Marina di Carrara affinchè organizzi un incontro con il loro sindaco, Angelo Zubbani, per discutere un problema comune ai due territori, ossia la gestione del materiale spiaggiato dalle mareggiate e composto in gran parte da legname, attualmente ammucchiato in aree limitrofe alla via Litoranea che attraversa Marinella e raggiunge Fiumaretta, altra nostra zona con note dolenti per il discorso arginature».
Il sindaco Gianpedrone torna dunque al filo conduttore della chiacchierata: «Proprio a Fiumaretta è in progetto una passeggiata lungofiume che unirà protezione e salvaguardia del paesaggio, mentre dalla parte opposta del fiume, più o meno alla stessa altezza, ossia poco prima dell’abitato di Bocca di Magra, il potente argine in muratura lascerà il posto a protezione a scogliera, meno impattanti dal lato ambientale. Insomma si può fare tanto anche in questo senso».
Ma quando tutto sarà finito, in soldoni, cosa verrà a costare il grande l’intervento in corso?
«La risposta è semplice da fornire - conclude il sindaco Raoul Gianpedrone - 4 milioni al netto dei lavori che, secondo tabelle preventive, termineranno a fine 2016».
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