Il presidio
I ladri non danno tregua e loro organizzano le ronde
In via Romana, via Pradaccio e ai Sei Ponti furti a raffica e case svaligiate due volte in un giorno. I cittadini si organizzano per tenere d'occhio le abiatazioni quando sono vuote
MASSA. Giorni di festa e di appartamenti vuoti, così sono state prese d’assalto dai ladri via Romana, via Pradaccio e la zona dei Sei Ponti. Polizia e Carabinieri ne sono informati: a decine le denunce. E anche chi è rimasto in casa, ha fatto i conti con i furti.
Hanno rubato di tutto, dai gioielli al denaro contante, cibo e un televisore al plasma, quindi anche grandi ingombranti. Impavidi, insomma. C’è anche chi ha subìto un furto due giorni di fila, nelle ore in cui, essendo di turno a lavoro, aveva lasciato l’appartamento vuoto; prima di mattina, il giorno dopo il pomeriggio, senza aver fatto in tempo neanche a sistemare il disordine lasciato dai primi “visitatori”.Il passa parola è arrivato anche su Facebook: “Fate attenzione, hanno rubato ancora in via Romana”; “Sono venuti anche da me, hanno rotto tutto”; “Io li ho visti scappare, mi è sembrato che uno avesse una pistola”. La possibilità che siano armati è al vaglio dei Carabinieri.
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I colpi, però, sono stati così tanti nel giro di 24 ore, che i residenti di via Romana e dintorni hanno deciso di “organizzarsi” da soli e hanno improvvisato delle ronde. Anche in questo caso il social è stato fondamentale: si sono dati appuntamento via internet e hanno deciso, tra capifamiglia, di pattugliare le strade, a turno, soprattutto la sera con l’imbrunire. “Non chiamiamole ronde che poi ci impediscono di girare” commenta un cittadino su FB, ma ormai è fatta: i residenti si sono visti a gruppi, sia sabato che domenica sera e hanno camminato per le loro strade, con le torce accese, soprattutto vicino alle case che sapevano essere vuote.
Privatamente, si sono inviati i numeri civici degli appartamenti che in quelle ore sarebbero restati vuoti, e hanno cercato di impedire che venissero svaligiati.
A Massa le ronde sono proibite, almeno quelle organizzate da partiti politici e associazioni, come furono quelle di Stefano Benedetti, o le “anti ronde” proletarie e antifasciste. Ma come impedire che un gruppo di uomini protegga i propri beni e, soprattutto, la propria famiglia? Impossibile. Non si tratta nemmeno di una sola banda, questo pare assodato, visto che i furti si sono verificati contemporaneamente in più appartamenti. A meno che non si tratti di una organizzazione criminale coi fiocchi, è più facile che i ladruncoli abbiano capito di poter operare in una zona debole e quindi vulnerabile. Le forze dell’ordine hanno predisposto pattuglie nelle zone interessate dagli ultimi furti, intensificando i controlli.
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