Il presidio
«Il via libera alle cave in alta quota è un grave errore della Regione»
Rifondazione attacca la decisione di eliminare dal piano paesaggistico regionale l’impossibilità a scavare sopra i 1200 metri
MASSA. Non piace a Rifondazione Comunista la decisione della Regione Toscana di eliminare dal piano paesaggistico la norma che prevedeva l'impossibilità di escavare sulle Alpi Apuane oltre i 1200 metri e all'interno dei circhi glaciali. Norma che riguarda più Massa e la Versilia che non Carrara.
«Con questa decisione - scrive Rc - oltre ad interpretare in maniera pro-industriali la norma del codice per l'ambiente e a disattendere le direttive comunitarie sui siti di interesse comunitario e regionale (Sic-sir), vengono completamente ignorate le osservazioni fatte da ambientalisti e alcune forze politiche in merito alla fragilità del sistema Apuane con la conseguenza di mettere a rischio la sostenibilità dell'intero territorio».
Rifondazione rimarca infatta che le «interconnessioni tra escavazione e falde acquifere sono scientificamente provate e non sono certo sufficienti le prescrizioni dettate dagli organi competenti ad evitare gli inquinamenti delle acque interne e superficiali, visto che la loro osservazione non è sempre regolare». In più, si osserva, l'ecosistema delle Apuane «dipende molto da quello che accade sulle vette perché è bene ricordare che, nonostante il territorio si affacci sul mare, il comune di Massa è rappresentato dal 63% da territorio montano ed è impensabile che questo non influisca sul restante 37. Tra i riscontri tecnici degli organi competenti, assieme alle osservazioni degli ambientalisti che più volte hanno evidenziato questa situazione, e gli interessi di pochissimi industriali ha prevalso, ancora una volta, quest'ultima posizione che continuerà ad accelerare le distanze economiche tra i cittadini che vivono sul nostro territorio, a contribuire alla perdita di un ambiente unico e irripetibile, ad accumulare tensioni ecologiche e di tenuta geomorfologica dei versanti: dei circa 2 kilometri quadrati di ravaneti presenti sul territorio del comune di Massa una buona parte è in quota ed è ben conosciuta la loro instabilità. Il Presidente Rossi, nonostante gli annunci pre elettorali a favore dell'equilibrio ecologico del territorio della Toscana, del paesaggio, dell'ambiente, nella pratica ha scelto di favorire i soliti noti».
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