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Torna a casa il bambino investito al Conad, e il nonno che era con lui ringrazia la Madonnina
Il racconto di quel terribile giorno: l'ho visto volare come una piuna. Adesso il piccolo riabbraccia la famiglia
MASSA. "Il mio bimbino io l’ho visto volare come una piuma. Come una piuma si era adagiato sul muretto, e poi il volo, nel parcheggio del supermercato. Ho urlato: è morto. Non ho più capito nulla. Ricordo qualcuno che mi teneva per il braccio e mi gridava: Guido, non è morto, lo vedi che muove gli occhi".
Sono passati quasi tre mesi da quella terribile mattinata del 24 ottobre quando un bambino di tre anni venne investito da uno scooter quando, insieme al nonno, stava guardando il treno dal cavalcavia dietro il parcheggio del supermercato Conad. Un urto e il piccolino era sbalzato per 10 metri, passato sotto una recinzione e finito nel parcheggio del supermarket. Con lui c’era il nonno, Guido che ora che il suo nipotino tornerà a casa, dopo la lunga degenza al Meyer di Firenze e la riabilitazione all’ospedale di Lecco, vuole ringraziare tutti. A cominciare da colui che, quella terribile mattinata gli ha stretto il braccio e gli ha detto: «Guido non è morto».
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E così nonno Guido ha scritto una lettera. Una lettera rara. Una lettera per dire grazie.
«Torna a casa il mio piccolo. Il mio nipotino coinvolto nell’incidente, insieme a me, suo nonno, il 24 ottobre scorso, nel parcheggio della Conad. Non potete immaginare la gioia dei genitori e mia, di nonno Guido e di nonna Milvia. E io, nonno Guido, voglio ringraziare soprattutto la Madonnina che lo ha sorretto nella terribile caduta, tutte le unità sanitarie di Massa, Firenze e Lecco, dove lo hanno assistito e curato amorevolmente. Tutti i parenti e amici che lo hanno confortato ed incoraggiato. Grazie infine alla redazione del Tirreno che ha preso a cuore il triste evento».
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