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paura sulla collina

In un’ora 5 case prese di mira dai ladri a Monteverde

CARRARA. Una sequenza impressionante: gli allarmi antifurto nelle case suonano fra le 18,26 e le 19,29 ben cinque volte, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, sulla collina di Monteverde a...

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CARRARA. Una sequenza impressionante: gli allarmi antifurto nelle case suonano fra le 18,26 e le 19,29 ben cinque volte, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, sulla collina di Monteverde a Carrara dove le abitazioni sono circondate dalla campagna. I segnali arrivano alla centrale operativa dell'Istituto di vigilanza "I Pretoriani", di Carrara. La banda di ladri ha scelto quella zona e l’ha battuta a tappeto. Ma solo in due case sarebbero riusciti ad entrare e a rubare: per lo più oggetti d’oro e in un caso pare anche diamanti.

In altre abitazioni i tentativi sarebbero andati a vuoto, o perché c’erano i proprietari e i malviventi hanno preferito cambiare obiettivo, o perché lo scattare degli allarmi li ha indotti a precipitose fughe. Ora gli abitanti hanno paura.

La collina in poco tempo si è popolata di guardie private e di carabinieri, ed è arrivata anche la polizia.

Infatti, all’Istituto di vigilanza “I pretoriani” i segnali di allarme collegati con le diverse abitazioni di Monteverde, hanno cominciato ad attivarsi facendo scattare le guardie private. Il primo avviso di allarme furto è arrivato alla centrale operativa alle ore 18,26.

I “Pretoriani” arrivati sul posto in via Cavaiola, hanno ispezionato la casa con il proprietario, non riscontrando nulla di anomalo. Ma alle 18,44 parte il secondo segnale in un’altra casa, in via Castellaro: l’ispezione in quel caso ha permesso di scoprire che ignoti avevano forzato la porta e si erano poi dati alla fuga evidentemente sentendosi scoperti. Alle 19,10 terzo allarme, in via Cavaiola: pattuglie della vigilanza sul posto. Nel frattempo erano stati avvisati i carabinieri.

Alle 19,15 quarto allarme in via Pascoli: anche qui i ladri avevano forzato la porta-finestra al piano superiore. Infine alle 19,29 l’ultimo segnale arrivato alla centrale operativa dei Pretoriani, da via Monteverde: era stata forzata una finestra.

Tre pattuglie dei carabinieri hanno perlustrato tutta la zona, seguendo i rumori che sentivano fra una casa e l’altra e anche nella campagna circostante dove i malviventi, almeno quattro, hanno trovato il modo di sfuggire all’inseguimento, aiutati anche dall’oscurità che stava calando. Sicuramente una banda ben organizzata - questo il sospetto dei carabinieri – con elementi in grado di agire in pochi minuti e capaci di scappare atleticamente, scavalcando muretti e cancelli.

I carabinieri nelle 24 ore successive hanno continuato a ispezionare la collina, cercando indizi, tracce utili alle indagini. Forse qualche telecamera privata potrebbe avere ripreso movimenti e persone. Non sarebbero state individuate auto sospette nella zona, ma non è escluso che la banda avesse complici pronti con i motori accesi, per “seminare” gli inseguitori.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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