Gli enti locali gli devono 600mila euro, ma gli tolgono il deposito per morosità
La vicenda di Giovanni Palla, gestore del capanno dove vengono messe le vetture sotto sequestro: "L'11 dicembre arriverà l'ufficiale giudiziario per lo sfratto, datemi una mano"
MASSA. Lo conoscono tutti a Massa Giovanni Palla, gestore del deposito giudiziario dove finiscono le vetture sotto sequestro. E forse si è fatto più di un nemico in questi anni. «Lo so che saranno contenti quando l’ufficiale giudiziario verrà a mandarmi via, hanno vinto loro», racconta al Tirreno battendo i pugni sul tavolo. Tra meno di una settimana, l’11 dicembre dovrà lasciare quello che una volta era il suo deposito e che da un paio di anni gli è stato sottratto per una sfilza di debiti che aveva accumulato. È in affitto, ma moroso. «Avevo presentato denuncia in procura per usura contro un imprenditore - dice -, ma il caso è stato archiviato. Mi hanno già portato via due appartamenti e se non verso settecentomila euro entro metà dicembre mi butteranno fuori dal deposito».
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