Il Tirreno

«Porto, persi traffici ma c’è disinteresse a trovarne di nuovi»

L’allarme dei sindacati di categoria che chiamano in causa soggetti pubblici e privati del comitato portuale

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Port Authority nel mirino dei sindacati provinciali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti: difendono la sopravvivenza dell’ente contro il rischio di accorpamenti, ma al tempo stesso sollecitano la ricerca di nuovi traffici (compito dell’Authority) a fronte della «grave situazione di incertezza e la mancanza di prospettive future in cui versa il porto. In particolare, la preoccupazione principale riguarda la perdita di traffici, che si sta registrando nel totale disinteresse degli Amministratori». Non è dello stesso avviso il presidente dell’Autorità portuale, Francesco Messineo: «Che i traffici siano calati è vero, ma non è vero che non si stia facendo di tutto per acquisirne di nuovi. Il fatto è che non ci sono sul “piccolo” cabotaggio mentre per far entrare grandi navi in porto occorre dragarlo e lo faremo nel 2015».

I sindacati in un loro documento congiunto dicono che quest’anno si chiuderà «con le medesime risultanze di quello precedente e anche le prospettive per il 2015 non prevedono nuovi incrementi di traffici, a differenza di altri scali portuali italiani, che hanno addirittura incrementato il volume dei loro traffici, e nonostante l'inserimento del porto di Marina nel più ampio sistema portuale e logistico toscano. Perciò, sulle sorti dello scalo marinello incombe una "spada di Damocle", ben nota a tutti i soggetti pubblici e privati locali, facenti parte del Comitato Portuale». I sindacato sostengono che il problema potrebbe comportare anche la soppressione dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara, «traducendosi così anche nella perdita di un centro di investimenti e di sviluppo economico per il territorio». E ancora: «Lasciando il porto senza traffici, non si fa altro che gettare al vento le enormi potenzialità logistiche e di impulso economico che esso esercita sul territorio». Il porto è direttamente connesso ai "corridoi" europei per il trasporto delle merci, attraverso il raccordo ferroviario portuale; inoltre, è contiguo ai caselli della rete autostradale nazionale, sia verso il Brennero che verso il Mediterraneo ed ha un'importante area retro-portuale, la quale ha permesso il consolidarsi delle importantissime commesse della General Electric». «Lo scalo inoltre è connesso alla zona industriale apuana». Insomma secondo i sindacati di categoria ci sarebbe un «generale disinteresse verso l'attrazione di nuovi traffici portuali». Citano inoltre le novità «introdotte dalla conversione in legge del "Decreto Sblocca Italia" che tra l'altro prevede, all'art. 29, l'adozione di un Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, relativamente alla razionalizzazione, al riassetto e all'accorpamento delle Autorità portuali esistenti. Ciò comporterà prevedibilmente l'accorpamento di alcune Autorità Portuali, tra cui Marina di Carrara», con il rischio secondo Filt Fit e Uil trasporti , di far «declassare ulteriormente il nostro territorio e mettere a serio rischio il futuro occupazionale dei lavoratori dell'Autorità Portuale e di tutto l'indotto che ruota attorno ad essa» Le organizzazioni sindacali, «già schieratesi fattivamente contro il blocco degli stipendi e contro la riduzione dei livelli retributivi, effettuata dall'Autorità Portuale», si dicono «pronte a mettere in campo qualunque azione volta alla difesa dell'esistenza dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara e dell'occupazione dei suoi dipendenti».

Messineo, fa una diversa analisi: «Stiamo lavorando all’adeguamento delle infrastrutture portuali, per aumentare i fondali, per potenziare la dotazione ferroviaria. Stiamo lavorando su progettazioni per fare nel 2015 i lavori già finanziati principalmente dallo Staro : per il dragaggio 6-7 milioni e per il binario poco più di oltre 2milioni.Oggi ci sono traffici transoceanici importanti. I paesi del Brics (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, nrd.) sono significativi per Italiae ed Europa, ma nel nostro porto oggi non possono arrivare navi più grandi e quindi una bella fetta di traffico non entra: ci sono armatori interessati al nostro porto ma dovrebbe avere pescaggi maggiori».

C’è il rischio di un accorpamento della Port Authority con altre? «Sul tavolo del governo – spiega Messineo – c’è l’ipotesi di riforma della portualità: all'art. 29 del decreto Sblocca Italia, si prevede un piano. E’ al lavoro una commissione di esperti e l’accorpamento delle Authority è tutto da vedere. Intanto, noi consideriamo come nostra “mission” principale quella di acquisire nuovi traffici, e oltre al potenziamento strutturale, facciamo anche un’intensa promozione partecipando a eventi fieristici internazionali, incontrando armatori e industrie, per spingere gli operatori a usare il porto di Carrara: così, nonostante la crisi generale, speriamo dopo il dragaggio di acquisire nuovi traffici. Il piazzale Città di Massa da solo non basta: sono appena stato al ministero per discutere l’adeguamento del nuovo piano regolatore portuale ai nuovi fondali (da 10 a dodici metri). Il dragaggio quando il porto era nel Sin, era più complicato». Nel comitato portuale di ottobre ci sarebbero state fibrillazioni: «Un rappresentante dei lavoratori ha espresso le preoccupazioni dei sindacati per la sopravvivenza del porto: è vero che i traffici sono al di sotto delle aspettative, ma altro è non riconoscere che la Port Authority sta facendo ogni sforzo per superare la difficile situazione».

Cinzia Carpita

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino