Due arrestati per furto di energia elettrica
I carabinieri in un campo nomadi a Carrara scoprono due abitazioni allacciate abusivamente alle linee dell'Enel. Un uomo e una donna ai domiciliari
CARRARA. I carabinieri di Carrara hanno effettuato controlli nel campo nomadi del “Lavello”, nella frazione di Avenza, lungo la strada provinciale Avenza – Massa. Hanno identificato 34 persone, controlate 16 unità abitative e ispezionato 14 veicoli.
Notando il precario stato in cui è stata trovata la rete elettrica che rifornisce il campo, hanno deciso di eseguire, con l’ausilio del personale di sicurezza aziendale e personale tecnico dell’Enel, alcuni accertamenti per verificare lo stato di sicurezza delle linee e la regolarità della relativa fornitura. Nell’ambito di questi controlli, hanno rilevatola "manomissione di alcuni impianti". I tecnici intervenuti hanno avuto modo di riscontrare l’esistenza di un contatore, anch’esso palesemente alterato, non censito dall’azienda fornitrice seppur perfettamente funzionante, che, senza addebitare ad alcuno il relativo consumo, in quanto collegato direttamente alla linea dell’Enel, forniva regolarmente energia elettrica.
I successivi controlli dei militari e dei tecnici hanno consentito di appurare che il contatore in questione, mediante dei cavi abusivamente allacciati,erogava corrente a due distinte abitazioni, situate all’interno del campo nomadi. I carabinieri della Stazione di Avenza hanno condotto presso il proprio Comando due persone, un uomo ed una donna, di nazionalità bosniaca (e con precedenti con la giustizia), residenti e domiciliate presso le due abitazioni. Dopo accertamenti hanno arrestato entrambi, con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. Le due persone, concluse le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, venivano ricondotte presso le proprie abitazioni, in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
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