Il presidio
Comune di Carrara e Provincia: «Infiltrazioni temporanee negli argini, il Carrione sarà sigillato»
Comune e Provincia: sopralluogo con il Genio civile sul luogo a valle del crollo Fino al termine dei lavori misure di protezione per contenere l’acqua
CARRARA. La fessura da cui esce acqua dall’argine del Carrione a valle dove si è verificato il crollo del muro ad Avenza il 5 novembre scorso, sarebbe sotto controllo: così dicono Comune e Provincia in un comunicato congiunto nel quale spiegano i lavori in corso e le misure di sicurezza adottate.
Infatti si è svolto un sopralluogo congiunto tra tecnici della Provincia di Massa Carrara, del Genio Civile e del Comune di Carrara, nella zona dell'argine destro del torrente Carrione interessato dal crollo del 5 novembre scorso, «sul quale – dicono nella nota il Comune e la Provincia – è in corso un intervento di somma urgenza da parte della Provincia. Lo scopo era quello di verificare nuovamente le infiltrazioni rilevate nei giorni scorsi sul tratto di muro d'argine a valle della porzione crollata».
Al termine del sopralluogo «in un verbale sottoscritto e condiviso dai tecnici presenti si è constatato come l'intervento di somma urgenza sia ancora in corso e che il tratto di palancolato realizzato risulti attualmente pari a circa 170 metri e riguardi tutto il muro d'argine ancora esistente, che risulta così già oggi protetto dal palancolato realizzato».
Comune e Provincia spiegano inoltre che «le infiltrazioni d'acqua sono dovute alla circostanza temporanea, che non sono ancora state completate le sigillature tra il nuovo palancolato e l'argine preesistente».
Informano la popolazione che «ogni sera, comunque, a chiusura dei lavori, viene sempre ricostituita la chiusura della scogliera del rilevato provvisorio nel tratto di lavorazione del palancolato, ai fini di non generare eventuale pressione idrica sul muro ancora esistente e di eliminare gli eventuali problemi di tale possibile pressione», per cui «il muro, quindi, può al massimo essere interessato da infiltrazioni dovute ai ristagni di acqua, appunto, tra il muro ed il palancolato, almeno fino alla completa sigillatura di tutto il nuovo argine».
«Proprio per limitare le infiltrazioni si sottolinea come sia già stata creata anche una sigillatura intermedia che ridurrà, appunto, al minimo il suddetto ristagno fino al completamento dei lavori».
Lavori, concludono la Provincia e il Comune, che «proseguiranno velocemente e senza soste fino al termine della somma urgenza, completando la palancolatura e sigillando definitivamente anche la testa del nuovo argine palancolato vicino al ponte di via Pucciarelli».
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