Montignoso, lampioni spenti per risparmiare sulla bolletta
La proposta del delegato Manfredi per trovare altri soldi per il sociale e la pubblica istruzione
MONTIGNOSO. Troppa luce a Montignoso e troppo spreco. Il delegato alla cultura Giuseppe Manfredi punta il dito contro i 450 mila euro spesi dal comune in un anno per l’illuminazione pubblica e propone di dimezzare i punti luce, come avvenuto a Massa.
In effetti, quella denunciata da Manfredi pare una cifra piuttosto alta, frutto, forse, degli impianti vetusti e non più perfettamente funzionanti. In ogni caso il delegato inizia la sua battaglia per un consistente risparmio: «Come già accaduto a Massa- inizia Manfredi- anche Montignoso potrebbe decidere a favore della riduzione dei punti luce sulle strade del territorio, per consentire un risparmio economico alle casse comunali».
Manfredi, come gli altri assessori di Giunta, sta lavorando infatti per individuare “il superfluo” nelle spese dell’ente comunale, «in modo tale -dice- da avere più soldi da destinare ad interventi nei settori che maggiormente necessitano di sostegno, come il Sociale e la Pubblica Istruzione».
«Il Comune di Montignoso - spiega ancora Manfredi - spende ogni anno 450mila euro per la fornitura dell’energia elettrica. Riuscire a ridurre questa voce di spesa, magari dimezzandola, consentirebbe di avere a disposizione circa 200mila euro per nuovi interventi. Pensiamo al settore sociale, che vede un aumento costante delle richieste di contributo economico da parte delle famiglie rimaste senza reddito da lavoro: attualmente il comune riesce a fronteggiare solo parte di queste richieste; oppure alle scuole, che necessitano continuamente di interventi di adeguamento; o anche alle strade che necessitano di manutenzione. I soldi risparmiati dalle spese di fornitura elettrica potrebbero essere destinati a questi interventi».Eppure, la cittadinanza si è più volte lamentata, anche attraverso la redazione del Tirreno, di strade buie e pericolose, senza pensare che proprio Massa, presa ad esempio dal delegato Manfredi, sommersa dalle critiche per aver “spento” buona parte della città, ha presto corretto il tiro riportando alla luce piazze e strade.
«La proposta di riduzione- insiste Manfredi- potrebbe essere o in termini di orario, magari posticipando quello di accensione o anticipando lo spegnimento, oppure in termini di riduzione dei punti luce, magari prevedendo il funzionamento alternato degli impianti. So che l’idea potrebbe suscitare delle critiche - conclude- e che l’obiezione principale potrebbe essere quella di mettere a rischio la sicurezza dei residenti. Ma, da questo punto di vista, voglio rassicurare i cittadini: la riduzione dei punti luce pubblici non avverrebbe certamente nei centri abitati o lungo le strade caratterizzate da un percorso a rischio o in prossimità di incroci. Pensavo piuttosto a quei tratti in cui, oggettivamente, l’illuminazione è troppa rispetto alle necessità e dove, quindi, un intervento di riduzione non comporterebbe, in pratica, alcuna modifica evidente».
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