Il presidio
Gaia, guerra sui conguagli «Sono somme prescritte»
Arriva la nuova bolletta “Chiara” (più leggibile) ma non evita le proteste Le associazioni dei consumatori: mancano anche dati completi sui consumi
MASSA CARRARA. Si chiama “Chiara” la nuova bolletta di Gaia in arrivo in questi giorni ai cittadini. Chiara perchè più semplice da leggere e da comprendere, con spiegazioni su tariffazioni e costi espresse in linguaggio accessibile e poco “burocratese”. Il lodevole sforzo della società pubblica per la gestione delle risorse idriche, però, non è bastato a evitare nuove proteste. Due i problemi principali: l’impossibilità di verificare i propri consumi (nella bolletta manca l’ultima lettura reale del contatore) e i conguagli legati alle partite pregresse.
Per quanto riguarda la lettura dei consumi, Gaia risponde (vedi articolo a fianco) che “nelle bollette in acconto vengono fatturati solo i consumi relativi al trimestre, senza riportare l'ultima lettura reale eseguita, visto che la stessa non è utile ai fini del calcolo della fattura. Le letture reali sono riportate solo quando la bolletta è a conguaglio”.
Sulla questione delle “partite pregresse”, invece, la società (vedi ancora articolo in questa pagina) rimbalza la scottante pappa all’Autorità idrica toscana (ossia alla politica), dicendo in sostanza che il pagamento degli investimenti attraverso le bollette dei cittadsini è una scelta dell’Autorità, che la ritiene perfetttamente legittima. Gli utenti, però, storcono il naso, non ci stanno e si rivolgono alle associazioni dei consumatori. Ed è dalla Versilia, dove le bollette sono arrivate un po’ prima che sotto le Apuane che arriva la contestazione delel associazioni a difesa dei cosnumatori.
Partite pregresse. Da qui al 2018 i cittadini dell’area gestita da Gaia dovranno versare 42 milioni di arretrati per le tariffe non aggiornate in passato. Ossia delle “partite pregresse”. L’operazione è iniziata con le bollette recapitate in questi giorni. Sui rincari c’è l’okay dell’Autorità idrica toscana (Ait) che ha riconosciuto a Gaia l’adeguamento tariffario dopo aver analizzato gli investimenti realizzati, i costi di gestione sostenuti, i mutui pendenti e i ricavi ottenuti. Sulla base di questi fattori ha quantificato l’ammontare dell’adeguamento, che serve a pareggiare conti che non stavano più in equilibrio a causa di una riduzione dei consumi per effetto della crisi. Ma sulla bolletta la cosa non viene spiegata, mentre gli aumenti si vedonop, eccome. Per il Movimento consumatori della Versilia si tratterebbe di veri e propri conguagli su bollette che l’utente ha già pagato. In pratica, l’Ait si è resa conto che le tariffe applicate dal 2006 al 2011 erano troppo basse e quindi consente a Gaia di recuperare il denaro caricandolo sulle fatture degli anni a venire.
Tariffe prescritte?Una pratica, secondo il Movimento consumatori, in contrasto con la normativa sulla prescrizione: «Il rapporto con la clientela è di natura privatistica - sostiene - si tratta cioè di un contratto tra le parti e pertanto dovrebbero valere, anche per il servizio idrico, le norme di diritto privato in materia di prescrizione».
Il rebus dei consumi. C’è poi un’altra questione che sia il Movimento consumatori che Federconsumatori sollevano: «Nella nuova grafica non è riportata l’ultima lettura del contatore. Si indica solo quella stimata a meno che non sia stata fatta una lettura reale di recente. In questo modo il cittadino non riesce ad avere contezza dei suoi consumi e, fattura dopo fattura, si ritrova a pagare sulla base di sole stime. Certo, se uno volesse fare delle verifiche può richiedere a Gaia il dato dell’ultima lettura effettuata e farsi due conti. Ma in questo modo si rischia di sforare il termine dei 20 giorni per il pagamento. E nel caso la contestazione si rivelasse infondata il cittadino dovrebbe pagare 30 euro di spese legali più gli interessi».
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