Il Tirreno

alla partaccia

L’altro gli ruba la donna, lui lo accoltella

MASSA. L’accusa è di tentato omicidio. Ma è stato soltanto grazie alla bravura del chirurgo se Aziz Essaada, marocchino di 37 anni, non è riuscito nell’intento di uccidere quello che vedeva come l’uom...

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MASSA. L’accusa è di tentato omicidio. Ma è stato soltanto grazie alla bravura del chirurgo se Aziz Essaada, marocchino di 37 anni, non è riuscito nell’intento di uccidere quello che vedeva come l’uomo che voleva prendersi la sua donna. La vittima si è trovato, la sera del primo luglio 2012, con la mano stretta forte sull’addome per evitare che le viscere uscissero. A causa di una coltellata, sferrata con rabbia con una lama serramanico lunga più di quindici centimetri, dopo una lite nata in un bar della Partaccia al termine della finale degli Europei tra l’Italia e la Spagna. Il mancato assassino era stato arrestato dalle forze dell’ordine quasi immediatamente, anche perché era stato visto da tutti litigare con quell’uomo più giovane di lui che di tanto in tanto usciva con la fidanzata.

Ed erano proprio queste uscite che non andavano bene a Essaada, così la sera dell’accoltellamento aveva deciso che doveva chiarire una volta per tutte le cose. I due marocchini però usciti dal locale erano passati presto alle vie di fatto, forse a causa di qualche bicchiere di troppo. Nessuno si era messo in mezzo, vista la violenza dei colpi che volavano.

Una scena da cavalleria rusticana che dopo la coltellata si è trasformata in un film dell’orrore. Quelli del 118 avevano dovuto tamponare la ferita per evitare che la vittima morisse all’istante. Poi in sala operatoria il chirurgo aveva compiuto un vero e proprio miracolo. La ragazza, italiana, motivo del contendere dei due nordafricani agli inquirenti ha detto di non essere legata con nessuno dei due. E dopo quell’episodio è sparita dalla circolazione.

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