Il Tirreno

Ponte di Castagnetoli avviato l’iter per la ricostruzione

Cifre e tempistica dopo un consiglio comunale straordinario 2,3 milioni di spesa, campata unica, inizio lavori a fine anno

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MULAZZO. Consiglio comunale straordinario per apportare nuove modifiche alla progettualità del futuro ponte di Castagnetoli, in sostituzione di quello distrutto dall’alluvione del 2011.

Quest’ultimo, con una lunghezza di 64 metri, si presenta con un’unica campata, soluzione che consentirà una maggiore garanzia di sicurezza della struttura che, non disponendo di pilastri di sostegno a terra, sarà meno soggetta alle sollecitazioni che potranno derivare da eventuali piene.

Ma questa nuova architettura, oltre a differire dalla precedente, occupa anche un spazio maggiore in ampiezza. Proprio per questo, in accordo con le sollecitazioni provenienti dalla Regione, è stata effettuata una variante sia al piano regolatore che al regolamento urbanistico, rintracciando in una zona verde adiacente all’area cantierabile la parte da sottoporre a esproprio.

L’amministrazione comunale, con l’approvazione di questa delibera, si è addentrata nella fase finale del progetto, che diverrà esecutivo i primi di ottobre; successivamente sarà istituito il bando di gara per l’assegnazione dell’appalto, con l’inizio dei lavori che potrebbero iniziare già negli ultimi mesi del 2014.

La spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,3 milioni di euro. Un iter lungo e complesso quello delle infrastrutture viarie che si sta avviando verso una conclusione positiva, a referto si può aggiungere anche la partenza dei lavori per il Ponte Magra che inizieranno a ottobre.

Sarà inoltre necessario concordare un’azione unitaria con il Comune di Pontremoli, dato che il ponte di Castagnetoli rappresenta lo spartiacque tra le due realtà comunali, il tutto per cercare di accelerare la stessa prassi burocratica e «regalare» alla popolazione un percorso maggiormente percorribile rispetto a quello sinora praticato, rimuovendo così il ponte Bailey che in precedenza era posto sul Mangiola. Manca ancora all’appello il ponte che collega il fondovalle con il borgo storico del capoluogo comunale. Tempistica più lunga per la struttura in questione che sta ancora attraversando un iter non facile anche a causa dell’investigazione da parte della magistratura su una turbativa d’asta che avrebbe coinvolto il bando di gara internazionale per l’assegnazione della progettualità.

Il 2015 dovrebbe quindi diventare l’anno del ritorno alla normalità, lasciandosi alle spalle quei momenti tanto drammatici causati dall’alluvione di tre anni fa.

Cristiano Borghini

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