Il Tirreno

Istituto alberghiero, oltre 1.200 iscritti e lavoro assicurato

Istituto alberghiero, oltre 1.200 iscritti e lavoro assicurato

Anche quest’anno boom di iscrizioni al Minuto di Marina E, dopo i 5 anni, tanti ragazzi conquistano il posto fisso

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MASSA. È boom di iscrizioni all’istituto alberghiero Giuseppe Minuto. Con oltre 1.200 iscritti e 45 classi si conferma, anche quest’anno, la punta di diamante del sistema scolastico locale. Almeno dal punto di vista dell’attrazione che esercita sui giovani.

Si sono iscritti alle prime classi, infatti, oltre 250 alunni, per un totale di dieci nuoveclassi. Gli studenti vengono dalla Lunigiana, da Carrara, da Sarzana e dalla Versilia. Ma anche da fuori provincia, da Pisa, Empoli, Lucca e, addirittura, dall’Elba, tanto che si è formata anche una piccola lista d’attesa per il convitto. Sono solo 93, infatti, i posti, ma le richieste superano i 100. A dimostrazione del fatto che il l’istitutoMinuto ha un’ottima reputazione in tutta la Toscana. Da nord a sud della regione, infatti, ci sono tantissimi altri istituti alberghieri: c’è quello di Pisa, di Viareggio (con sede distaccata a Seravezza), Barga, Bagnone, Montecatini (anche questo rinomato), Rosignano Solvay, Piombino e due a Firenze. Eppure l’alberghiero di Marina di Massa attira di più. «Ha la reputazione di un istituto molto formativo e di un corridoio verso il mercato del lavoro - spiega al Tirreno la vicepreside, Antonella Casali - E la voce si è sparsa più con il passaparola fra gli alunni che altro. Molti ragazzi sono talmente determinati nel voler venire in questo istituto che i genitori sono costretti a prendere una stanza in affitto, magari delle camere in case in cui vive anche il proprietario. In attesa, o nella speranza, che si liberi un posto nel convitto. Altri ancora hanno scelto l’opzione del semiconvitto, anche loro con l’intenzione di passare a vitto e alloggio».

Così tante iscrizioni che lo stesso edificio scolastico non riesce ad ospitare tutti gli alunni – ma questo è ormai un fenomeno endemico - motivo per cui rimane, anche quest’anno, la sede distaccata al Toniolo, in via XXVII Aprile a Massa. Una storia che si ripete, insomma: ci sono più iscritti che posti disponibili. L’offerta formativa è articolata. Dopo il biennio, uguale per tutti, gli alunni scelgono fra tre indirizzi in cui si possono specializzare: enogastronomia, sala-bar e accoglienza turistica. La maggior parte degli alunni sceglie, però, enogastronomia, quello che forma i futuri cuochi. Sarà l’effetto MasterChef, il talent show culinario creato dal regista britannico Franc Roddam, che ha rilanciato il settore della ristorazione in grande stile. O sarà la presa di coscienza del fatto che con le altre scuole “non si mangia più”, non in questo periodo. Sta di fatto che l’istituto alberghiero, da scuola esclusivamente professionalizzante per chi sperava solo di velocizzare gli studi e accedere al lavoro, diventa qualcosa di più, riferimento per chi pur puntando alla dimensione professionale, investe sulla formazione a 360 gradi, con la certezza che il settore alberghiero richieda qualità e competenza. «Noi siamo una scuola sia teorica sia pratica - spiega la vicepreside - per cui non tralasciamo nessun aspetto della formazione e accompagniamo realmente i ragazzi al mondo del lavoro. In terza, in quarta e quinta, infatti, fanno stage durante l’estate, in posti tra l’altro rinomati, che spesso si trasformano in contratti a tempo determinato e poi indeterminato. Chi esce di qui trova sicuramente lavoro nel settore. È ciò che convince i ragazzi a iscriversi, a maggior ragione in un periodo come questo dove è difficile trovare lavoro».(M.C.)

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