Il presidio
Marciapiedi che puzzano, sopralluogo in via Verdi
Arrivano i tecnici della ditta che ha fornito il materiale della nuova pavimentazione. Cresce l’esasperazione: qui non si vive più
CARRARA. «E oggi va già bene, siamo abbastanza fortunati. Ci sono giorni in cui l’odore è insopportabile. E a seconda del tempo, e del vento ci sono varie gradazioni di “puzzo”. Ma tutto con quel sottofondo chimico che ci respiriamo da tutta l’estate».
Ci accolgono così in via Verdi, la strada del centro città dove i nuovi marciapiedi sono finiti al centro delle polemiche a causa dei cattivi odori che, secondo i residenti e i commercianti della zona, arriverebbero proprio dalle nuove coperture. Da quella graniglia di marmo e resina che adesso nella strada tutti vorrebbero rimuovere. Stamani, intanto, è previsto il sopralluogo con la ditta che ha fornito il materiale: si cerca, insomma, di fare chiarezza prima di riprendere i lavori, proprio a fine settembre, per rifare i marciapiedi anche nell’ultima parte di via Verdi. Insomma se da parte del progettista che ha curato il restyling di quella che doveva diventare la strada dell’arte si cerca di fare chiarezza e scoprire i motivi di quanto accaduto, nella via continua la raccolta di firme e l’autotassazione per fare effettuare delle analisi sulla copertura dei nuovi marciapiedi. Lo scontento è palpabile e molti si appellano al sindaco: «Esca dal suo ufficio e venga qui a sentire, faccia una passeggiata».
In effetti, passando lungo via Verdi, ieri molto affollata per il mercato settimanale, il cattivo odore si sente, eccome. Soprattutto davanti al palazzo della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara e nel tratto davanti al FitzCarrara e all’angolo con via Mazzini.
Difficile da definire ma è un odore che aleggia e che si fa davvero sentire.
«Dovreste sentire quando piove - dicono Enrico Nani e Elisa Tessa, coppia che da vent’anni abita nel palazzo di fine Ottocento proprio in via Verdi, all’angolo con via Mazzini - Non si riesce nemmeno a respirare. È un odore insopportabile. E i problemi legati ai nuovi marciapiedi non sono solo i miasmi. A noi quando piove ci entra l’acqua direttamente in casa: hanno alzato il manto quasi a farlo coincidere con la soglia del portone. Adesso che arriva l’autunno non sappiamo davvero cosa fare».
Se i residenti sono preoccupati i commercianti devono fare i conti anche con tanti affari in meno. «Abbiamo lavorato tutta l’estate con questo cattivo odore - spiega Giorgio Neri della gelateria Cybo - Tanta gente preferisce cambiare strada e non viene certo qui a prendere il gelato. Almeno abbiamo diritto di sapere cosa abbiamo respirato fino a oggi». E Marco Cirillo Pedri, di FitzCarrara, sempre in via Verdi, sta raccogliendo firme e soldi per far analizzare la copertura dei marciapiedi: «Qui si sta davvero male, c’è gente, come me, che si sveglia con il mal di stomaco e che ha problemi alla gola e alle gengive - spiega - l’odore è chimico e non si può davvero tollerare: per tutta le’state qui abbiamo tenuto la porta chiusa».
Il coro, in via Verdi e unanime. E il progettista, l’architetto Corrado Lattanzi prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche: «Abbiamo già fatto due sopralluoghi uno con l’assessore Traversi e uno con i posatori dei marciapiedi - spiega - Ora arriveranno i fornitori del materiale utilizzato che, voglio ribadirlo, è composto per l’80% di marmo». E sottolinea quelle che, secondo il suo parere tecnico, possono essere le cause dei cattivi odori: «A giugno i lavori sono stati fatti molto di corsa, può darsi che il ciclo non ancora finito abbia causato questo disagio o i miasmi possono essere causati dal lavoro di rifacimento, in contemporanea delle fognature - precisa l’architetto Lattanzi - Comunque il nuovo sopralluogo con i fornitori dovrebbe essere chiarificatore». E infine aggiunge: «Giusto per precisare - dice - gli allagamenti dei fondi non sono stati causati dai nuovi marciapiedi ma da un pluviale rotto all’interno di un fondo».
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