Italia
Area artigianale bloccata: fu costruita senza un permesso
Sulle carte esisteva un canale e serviva il nullaosta della Sovrintendenza: ma nessuno se n’era accorto
MONTIGNOSO. È quasi mezzanotte quando il consiglio comunale di Montignoso, riunito in seduta urgente per discutere dei temi dell’ambiente, affronta il caso Coimpre, il comparto che esiste ormai da anni a Montignoso, dove si trasferirono, da Renella, numerose aziende del territorio, circa 200 persone e 20 ditte. All’ordine del giorno avrebbe dovuto esserci la richiesta di accelerare i tempi per la costruzione del giardino pensile da 1200 mq, che una società incaricata, secondo la convenzione firmata col comune, avrebbe dovuto ultimare entro la fine del 2011; opere che, invece, non hanno mai avuto corso, mentre l’amministrazione, nonostante le ripetute segnalazioni, non ha mai provveduto a far rispettare la convenzione, né tanto meno ad incamerare la fidejussione, che ammonta a 200mila euro. L’opposizione, che si preparava ad una battaglia sul tema, ha avuto però un quadro della situazione completamente diverso. Spiazzati.
«Il sindaco ha annunciato- riporta il consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Aliboni- che la concessione data a Coimpre è illegittima e che dunque al momento su quel comparto non si potrà piantare neanche un chiodo. È illegittima- continua Aliboni- perché quando fu firmata nel 2005 nessuno si accorse che su quel terreno insisteva il Canal Ginese e che per costruire sarebbe stato necessario il parere della Sovrintendenza. Si andò invece avanti con i lavori, noi speriamo per superficialità o per un errore, non certo per volontà, e oggi siamo costretti a fermare tutto. Tutto il comparto ha un titolo illegittimo e l’amministrazione dovrà risolvere questo problema, perché non è più possibile né riscuotere la fideiussione, né fare il giardino. E le aziende sono comunque ingessate, penalizzate e messe in ginocchio da una cattiva politica».
Tecnicamente, ci spiega l’amministrazione comunale, è accaduto che il canal Ginese non fosse presente nelle carte né della provincia, né del comune di Montignoso; in effetti non esiste praticamente più, è un rigagnolo sempre secco da 50 anni, ma negli atti della regione Toscana, per un refuso, risulta ancora attivo e per questo l’area su cui scorre è ancora soggetta a legge Galasso, ovvero a vincolo paesaggistico. In pratica lì sussisteva un vincolo che il comune non aveva considerato e si fece costruire il comparto, senza il parere della Sovrintendenza.
Un vizio di forma, un errore di cui ci si è accorti nel 2009, durante la revisione del Pit (piano intervento territoriale), a lavori già ultimati. Le soluzioni adesso per risolvere il tutto non sono tante: Coimpre rimarrà ‘inattivo’ ( nessuna possibilità si ampliamenti, ristrutturazioni e nessun giardino) fino a che la regione non rimuoverà il vincolo paesaggistico, con una apposita variante e il comune farà in modo che questo percorso vada a buon fine il prima possibile.
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