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Querelle rifiuti, Sordi alla ditta Costa «si lamenti altrove»

AULLA. Dopo che, inaspettata, martedì mattina la protesta dei lavoratori e degli operai alle dipendenze della ditta Costa è tornata a fare irruzione nel municipio aullese, ora è l'ex consigliere...

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AULLA. Dopo che, inaspettata, martedì mattina la protesta dei lavoratori e degli operai alle dipendenze della ditta Costa è tornata a fare irruzione nel municipio aullese, ora è l'ex consigliere comunale Paolo Sordi a intervenire per fare alcune precisazioni sull'azienda che lavora rifiuti ad Albiano Magra da quasi vent'anni.

Fulcro dell'intervento di Sordi, attuale delegato comunale alla nettezza urbana, alla raccolta differenziata e alle risorse idriche, è rappresentato dal fatto che l'Ato Toscana costa, l'Autorità per il servizio di gestione rifiuti urbani, non prevederebbe flussi di rifiuti verso la ditta Costa. «Inoltre, ogni settimana - sottolinea Sordi - la ditta Costa, con propri mezzi, va a ritirare 168mila chili di rifiuti organici e umidi nello spezzino, portandoli ad Albiano Magra, mentre riceve carta e plastica dai Comuni della Provincia di Spezia che fanno parte della val di Magra e della val di Vara, esclusi Arcola e Vezzano Ligure. Al tempo stesso, non riceve carta e plastica dai Comuni di La Spezia, Lerici e Portovenere. Dico questo, perchè la ditta Costa - prosegue Sordi - sbaglia interlocutore: infatti, se ha perso clientela nella provincia di Spezia, deve rivolgersi agli amministratori spezzini e agli enti spezzini, che, forse, devono all'azienda ancora dei soldi. Per quanto concerne, invece, il versante toscano, essendo andato personalmente alle ultime due riunioni dell'Ato Toscana costa, posso affermare con sicurezza che non sono previsti flussi di rifiuti verso la ditta Costa: quindi, l'azienda si deve rivolgere alla Regione Toscana e all'Ato Toscana costa. Questa è la realtà, che non dipende da decisioni comunali».

Inoltre Sordi non crede che «con 168mila chili di rifiuti alla settimana di rifiuto organico spezzino si risolvano i problemi di occupazione e bilancio dell'impresa», concludendo con una metafora politica che si interseca con la geografia, quando invita la ditta Costa ad andare a lamentarsi a Firenze, Pisa, Livorno e Spezia: «città che non sono altro che addendi di una somma che come sigla ha il Pd» chiosa il delegato comunale alla nettezza urbana, alla raccolta differenziata e alle risorse idriche.

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