«Assunzioni ok ma gli annunci non bastano»
MASSA. Clima di attesa con speranze di lavoro che si riaccendono (ma anche tanta disillusione) nel mondo della scuola. «Sono ore di fervente attesa. In ogni momento arrivano novità in merito alle...
MASSA. Clima di attesa con speranze di lavoro che si riaccendono (ma anche tanta disillusione) nel mondo della scuola.
«Sono ore di fervente attesa. In ogni momento arrivano novità in merito alle assegnazioni di posti disponibili e alla stabilizzazione degli insegnanti precari. La situazione è in continuo divenire e tracciare ora un bilancio sul mondo della scuola in provincia sarebbe alquanto prematuro». È con queste parole che Lucia Natali, segretaria della Cisl scuola per la provincia di Massa Carrara, descrive il lavoro in atto all’Ufficio scolastico provinciale in vista dell’imminente apertura del nuovo anno scolastico, prevista per domani. «Per adesso – aggiunge la sindacalista della Cisl – posso soltanto dire che al Provveditorato stanno facendo tutto il possibile per consentire di stabilizzare il più alto numero di lavoratori della scuola. L’impegno profuso dagli operatori dell’Ufficio scolastico è il massimo».
«È indubbio che nella scuola qualcosa si sta muovendo. Le cose da fare, però, sono ancora tante», aggiunge Fabrizio Rocca, segretario provinciale della Flc Cgil che si mostra critico sulla politica degli annunci del governo Renzi. La notizia che con l’avvio quest’anno scolastico andranno in ruolo tutti gli iscritti all’elenco provinciale per l’insegnamento di sostegno alle scuole medie è senz’altro positiva, ma nel nostro territorio il precariato nel mondo dell’insegnamento resta un problema serio.
«Una delle priorità – prosegue Fabrizio Rocca – dovrebbe essere la riapertura del tavolo contrattuale degli insegnanti, bloccato ormai da 8 anni. Bisognerebbe poi fare chiarezza una volta per tutte sul piano che prevede l’assunzione in ruolo, a livello nazionale di oltre 100mila docenti precari nei prossimi tre anni, annunciato dal ministro dell’istruzione Stefania Giannini. Annunciare questa misura è stato senz’altro un atto meritorio, ma alle buone intenzioni devono, al più presto seguire i fatti. Rinviarne, infatti, a data da destinarsi la discussione su un progetto così importante, per mancanza della copertura finanziaria, non è stato sicuramente un segnale incoraggiante per i tantissimi lavoratori precari della scuola».(d.c.)
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