Il Tirreno

Nca, al tavolo solo sindacati di categoria

di Cinzia Chiappini
Nca, al tavolo solo sindacati di categoria

I confederali non saranno all’incontro del 2 settembre con l’azienda: «Deve ritirare i provvedimenti contro i lavoratori»

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CARRARA. All’incontro del 2 settembre con la proprietà di Nca parteciperanno solo i segretari dei sindacati di categoria, Fim, Fiom e Uilm. I confederali hanno deciso di “boicottare” l’appuntamento, confermando la richiesta alla proprietà di ritirare i provvedimenti avviati contro i lavoratori. I sindacati mantengono aperto un canale di dialogo con la proprietà di Nca, pur confermando la richiesta di azzeramento di licenziamenti e contestazioni comminate a dipendenti ed Rsu.

E così, ieri mattina, al termine di una delicata riunione, i segretari di confederali e categorie, insieme alle Rsu dei Nuovi Cantieri Apuania hanno messo a punto una risposta attentamente calibrata, vista l’estrema delicatezza di questa fase. La proprietà l’altro ieri ha annunciato il “congelamento” dei provvedimenti delle ultime settimane, con una formula che ha lasciato insoddisfatte le parti sociali: «Non ci siederemo al tavolo di trattativa con l’azienda con una pistola puntata alla testa» aveva commentato a caldo il segretario della Cgil Paolo Gozzani, in riferimento al faccia a faccia con la proprietà programmato per il 2 settembre.

Ieri, dopo una lunga discussione, i sindacati hanno trovato la quadratura del cerchio: all’incontro parteciperanno solo i segretari di categoria, gli stessi che lo scorso 13 agosto, all’indomani della notizia del licenziamento del dipendente addetto alla portineria, avevano chiesto un confronto urgente con la proprietà, che aveva indicato appunto la data del 2 settembre. «Fim, Fiom e Uilm parteciperanno all’incontro nel rispetto delle normali e costruttive relazioni sindacali» si legge nella nota diffusa in modo congiunto dai confederali. A portare avanti la “linea dura” saranno i segretari di Cgil, Cisl e Uil che “boicotteranno” la riunione, per tenere accesi i riflettori sulla richiesta di «arrivare alla revoca dei licenziamenti e delle contestazioni disciplinari mossi nei confronti dei lavoratori e delegati sindacali».

E questo perché, si legge nella nota «la pari dignità nel confronto è per noi condizione inderogabile alla riapertura di qualsiasi discussione sindacale come tra l'altro richiesto da istituzioni locali e regionali nonché dalle centinaia di lavoratori e delegati che ci hanno espresso solidarietà e sostegno in questi giorni». Il rilancio dei rapporti tra sindacato e azienda non passerà solo dalla riunione del 2 settembre: lunedì prossimo, i segretari di Cgil, Cisl e Uil incontreranno la commissione Lavoro del Comune di Carrara e, dicono i sindacati, «ci siamo già attivati per coinvolgere nella stessa giornata parlamentari locali, vista la gravità della situazione e l'importanza che questa azienda ricopre per l'economia del nostro territorio».

Per il 4 settembre si terrà «un'assemblea di tutti i lavoratori per fare il punto della situazione e valutare le prossime eventuali iniziative». Nella nota diffusa ieri Cgil Cisl e Uil esprimono inoltre soddisfazione per la manifestazione di giovedì e ringraziano «le centinaia di lavoratori, delegati sindacali, pensionati, cittadini, nonché le forze politiche, le associazioni e le cariche istituzionali che sono scesi in piazza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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