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Allarme di Mattellini sull’alveo dell’Aulella

Allarme di Mattellini sull’alveo dell’Aulella

AULLA. Nell'imminenza della stagione autunnale, tradizionalmente foriera di piogge, è allarme sulla situazione nell'alveo del torrente Aulella. A lanciarlo è il consigliere comunale di maggioranza,...

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AULLA. Nell'imminenza della stagione autunnale, tradizionalmente foriera di piogge, è allarme sulla situazione nell'alveo del torrente Aulella. A lanciarlo è il consigliere comunale di maggioranza, Roberto Mattellini, il quale scrive al settore difesa del suolo della Provincia e all’Unione di Comuni della Lunigiana. Infatti, Mattellini ritiene doveroso porre all'attenzione di Provincia e Unione «la situazione di reale pericolo per persone, abitazioni, attività agricole, sportive e anche per la realtà militare di Marimuni, dovuta alle condizioni in cui si trova, in generale, l’alveo del torrente Aulella, soprattutto nel tratto che va dal ponte di Serricciolo alla confluenza con il fiume Magra».

Il consigliere di maggioranza, in particolare, evidenzia «la cospicua presenza di detriti fluviali apportati nel tempo dalle piene, detriti che hanno raggiunto un’altezza tale da causare con certezza l’esondazione in caso di forti precipitazioni, in quanto la loro quota è, in più punti, superiore a quella degli argini naturali. La situazione è ancor più gravemente pericolosa per la presenza di una folta vegetazione spontanea e di alberi di alto fusto all’interno dell’alveo stesso, elementi che possono costituire barriera o diga in corrispondenza dei ponti. Tale stato di fatto - prosegue Mattellini - è conseguenza della mancanza, nel tempo, di una doverosa e intelligente manutenzione dell’alveo stesso, consistente in un razionale dragaggio e nella rimozione della vegetazione, in modo da garantire il permanere delle onde di piena all’interno del letto naturale del torrente. E’ tutta la popolazione locale che ravvede in tutto ciò un effettivo pericolo che ingenera ansia, disagio e preoccupazione anche nel ricordo della trascorsa esondazione dell'11 novembre 2012, che ha causato notevoli danni».Pertanto, Mattellini confida, «prima del verificarsi delle piogge autunnali, in un fattivo e urgente intervento di prevenzione, che, oltre a evitare sicure ricadute negative sulla popolazione e sul territorio, richiede un investimento di gran lunga inferiore rispetto all’entità dei possibili danni arrecati».

Gianluca Uberti

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