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Apre una nuova sala slot Permesso della questura

Apre una nuova sala slot Permesso della questura

CARRARA. Nonostante il regolamento sulle categorie merceologiche, messo a punto dal Comune ne impedisca l’apertura nelle zone più centrali della città, nei pressi di piazza Matteotti, sarà inaugurata...

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CARRARA. Nonostante il regolamento sulle categorie merceologiche, messo a punto dal Comune ne impedisca l’apertura nelle zone più centrali della città, nei pressi di piazza Matteotti, sarà inaugurata a breve una sala slot, ovviamente nel pieno rispetto della normativa. L’apertura di una nuova attività commerciale in centro a Carrara fa sempre notizia, soprattutto in tempi di crisi. In questo caso però l’annuncio dell’imminente “taglio del nastro” desterà ancora più scalpore, visto che ad aprire i battenti sarà una sala slot: la particolarità non è solo che la nuova attività sorgerà a poco più di cento metri di distanza da una già esistente, ma anche e soprattutto il fatto che il locale è situato in una zona dove, secondo il regolamento comunale sulle attività merceologiche, non dovrebbero sorgere esercizi di questo tipo. Dal 2012 in poi dal consiglio comunale di Carrara sono usciti tutta una serie di provvedimenti mirati a scoraggiare a contrastare la cosiddetta epidemia di “febbre da gioco”, anche attraverso lo stop alle licenze per sale slot e sale da gioco. Un impegno rinnovato nel corso degli anni, dalla prima e dalla seconda amministrazione Zubbani, con un vero e proprio giro di vite, partito dalla commissione Attività Produttive (presieduta prima da Fabio Traversi poi da Fabrizio Giromella): così non solo il municipio non concedere più da tempo nuove licenze e ma ha anche ampliato la zona entro la quale queste attività sono da considerarsi bandite. La battaglia dichiarata dal Comune alla ludopatia, però non ha impedito l’apertura di nuove sale slot ed esercizi affini: un imprenditore che vuole “buttarsi” in questo settore, e si vede negare la licenza dal municipio, può sempre rivolgersi alla questura e ottenere, attraverso un iter diverso, tutti i permessi necessari all’apertura. «Il comune non ha più rilasciato licenze dunque se c’è una nuova attività, sarà arrivato il nulla osta dalla questura» ha commentato l’assessore Fabio Traversi, lasciando intendere che con le norme attuali, le amministrazioni sono di fatto impotenti. Non è la prima volta che si registrano nuove aperture perfettamente legali ma “in contrasto” con il regolamento comunale: era già accaduto infatti ad Avenza e nella zona ovest di Carrara.

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