Italia
Il pericolo pioggia non frena il calore di Medievalis
Successo della serata inaugurale della rievocazione del 1226 visitatori incantati dall’accampamento sulle rive del Verde
PONTREMOLI. Nonostante la paura per un cielo plumbeo che minacciava pioggia, le nuvole che sovrastavano Pontremoli sono state clementi e hanno permesso lo svolgimento della prima serata di Medievalis.
Un esordio... col maglione, vista questa estate anomala, ma che è stata riscaldata dalla passione della gente e dei tanti figuranti che hanno regalato momenti magici nelle rappresentazioni lungo le vie del borgo. Musici, dame, cavalieri, popolo e nobili, hanno sfilato con abiti storici ricreati per l’occasione.
La città è «tornata» nel Medioevo e più precisamente nel 1226 quando ottenne la concessione del diploma di Libero Comune da parte dell'Imperatore Federico II, che definì il borgo “clavis et ianua” (chiave e porta) delle comunicazioni tra la Lombardia e la Toscana.
Per celebrare degnamente l'avvenimento si è tenuta prima la benedizione dei Vessilli delle tre contrade (Contado, Imoborgo e Sommoborgo) nel sagrato della Chiesa di S. Francesco, e poi il corteo si è snodato lungo le vie del borgo.
Si è poi tenuta in piazza del Duomo, la solenne consegna del Palio da parte della contrada di Imoborgo (vincitrice della scorsa edizione), al Podestà.
Poi al teatro della Rosa, i gazebo dei commercianti accompagnano il turista lungo tutto il cammino.
Infine, tra i più graditi appuntamenti, l’accampamento al ponte della Cresa, lungo l'argine del Verde, dove cavalieri e viandanti hanno allestito un suggestivo spettacolo (con una particolare attenzione per i più piccoli) tra tende e percorsi illuminati da fiaccole. Insomma, c'è una città dal sapore medievale che aspetta di essere visitata ed è pronta ad accogliere chi intende tuffarsi nella magia dell'Età di mezzo.
Riccardo Sordi
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