Partaccia, bruciata anche la passerella per disabili
Si scoprono nuovi danni alle strutture provocati dai falò e dalle feste in spiaggia Ma per gli operatori ora c’è anche un problema di sicurezza: «Abbiamo paura»
MARINA DI MASSA. Non bastavano due campi da beach volley devastati e il palchetto del parco bruciato: vandali hanno dato fuoco anche alla passerella in legno per disabili della spiaggia libera di Partaccia. «Posso dire con certezza che il rogo è stato appiccato la notte di Ferragosto – testimonia Franco Ceccarelli, frequentatore di Partaccia – In quei giorni di festa sono mancati i servizi essenziali che garantiscono la sicurezza».
Di controlli a Partaccia ce ne sarebbe bisogno, non solo nei giorni di festa, durante i quali la spiaggia libera è usata come luogo di bisboccia. Chi ha un’attività di ristorazione o di balneazione suona il campanello d’allarme: «A mezzanotte sono costretto a chiudere – dice Mario Albabese, titolare del bagno Alba Beach, che confina con il tratto di spiaggia libera – Eppure io avrei la licenza per tenere aperto fino alle quattro della mattina». Chiude perché non ci sono le condizioni per restare aperti. «Qui succede di tutto – ci dicono – compresa la vendita di alcol ai minori e lo spaccio di stupefacenti». Gli operatori chiedono più controlli: di carabinieri e polizia nelle ore serali e notturne. E chiedono di togliere la barra di ferro che impedisce l’entrata dei veicoli all’imbocco della stradina di accesso al mare – la casbah è qui – perché dà il tempo ai malintenzionati di tagliare la corda quando le forze dell’ordine compaiono all’orizzonte.
Gli atti di vandalismo con cui sono stati presi di mira nei giorni di Ferragosto il parco di Partaccia e la spiaggia libera gestita da Ageparc si sommano a vetri spaccati e automobili rigate. Chi qui ha un’attività teme che Partaccia sia ormai il Far West. E soprattutto teme che passi il messaggio che sia terra di nessuno: «Ecco perché invitiamo le forze dell’ordine a fare più controlli – dice Ceccarelli – Anche nella notte di Ferragosto è scoppiata una rissa tra giovani extracomunitari; avevano in mano bottiglie di vetro.. Insomma, bisogna fare qualcosa, altrimenti la prossima estate sarà peggio».
Ieri anche noi abbiamo fatto un salto a Partaccia: all’ora di punta, quando tutti – residenti e turisti – sono al mare. La spiaggia libera era, anche ieri, sporca: abbiamo notato sacchi di immondizia, buttati lì, sulla sabbia (vedi foto).
Ci chiediamo che effetto faccia a chi ha un minimo a cuore “l’ambiente”: le spiagge, il mare, le pinete. E a chi sceglie questo posto per la propria vacanza. Ci chiediamo se saremmo disposti a pagare un euro per trascorrere le ferie tra immondizia, bottiglie di vetro, plastica ammaccata e resti di falò. Eppure Ageparc pulisce, ha una cooperativa ad hoc. Non rimane che constatare che la gente è maleducata e che in un luogo poco monitorato – per dire che così è basterebbero le distese di borse taroccate vendute dagli ambulanti africani in “piozza” al mare – tutti si sentono autorizzati a fare quel che vogliono. E a dare il peggio di sè.
Giovanna Mezzana
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