Italia
Mucca in agonia, vittima del laccio dei bracconieri
Per liberarsi si è recisa i tendini di una zampa, dovrà essere abbattuta L’animale, di un allevamento di Ceserano, stava allattando un vitellino
FIVIZZANO. Una mucca con a seguito il vitellino è rimasta impigliata in un laccio dei bracconieri e ora versa in condizioni critiche. E' accaduto nelle campagne di Ceserano, frazione di Fivizzano.
In quella zona, un bell’esemplare di mucca allevata allo stato brado, mentre stava pascolando assieme al suo vitellino è incappata in un laccio, un cavo d'acciaio teso dai bracconieri per catturare illegalmente i cinghiali.
Un antico sistema molto cruento, ancora molto usato dai bracconieri nei boschi per catturare cinghiali e caprioli. La mucca è rimasta imprigionata nella micidiale stretta con una zampa, e dopo essersi divincolata diverse volte è riuscita a liberarsi ma a caro prezzo. L'animale infatti ha subito la recisione dei tendini della zampa, dalla quale è scaturita una grave infezione.
E nonostante tutte le cure praticate dal proprietario (che l’ha soccorsa appena si è reso conto di cosa era successo), con l'ausilio di un veterinario per la mucca pare non vi sia alcuna possibilità di guarigione e probabilmente dovrà essere abbattuta.
Una grossa perdita quindi per l'allevatore, sia di natura affettiva che economica, considerato che il valore dell'animale si aggira su oltre i duemila euro. Il proprietario dovrà inoltre provvedere all'allattamento del vitellino, quando rimarrà orfano della madre. Una pratica incivile quella di disseminare nei boschi i micidiali lacci che oltre a mettere a serio rischio l’incolumità delle persone provoca la morte di molti ungulati e anche di animali domestici come cani e gatti che hanno avuto la sfortuna di incappare nella trappole mortali. (m.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
