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Golf a 18 buche 130 milioni di spesa e lavori finiti in 3 anni
L’amministrazione Cerutti ha ripreso il vecchio progetto a settembre stipula della convenzione per allestire i cantieri
VILLAFRANCA. La prima idea di una struttura sportiva che ospiti un campo da gioco solamente per l’attività golfistica, nasce nel 2007, per poi cadere nel dimenticatoio ed essere riportata alla luce dall’amministrazione Cerutti che, nel corso di questi due anni, ha impresso una notevole accelerazione al processo che ne porterà alla realizzazione. Ci si approssima quindi a passi sempre più rapidi verso la conclusione dell’iter burocratico e amministrativo che vede impegnata la ditta realizzatrice, di modo che, concluso quest’ultimo si passi direttamente alla fase di edificazione.
Questa fase verrà scorporata in tre tranches: nella prima si andranno a realizzare le 18 buche che compongono il tracciato e l’area ricettiva; mentre nelle successive si investirà sui nuclei abitativi e sulle opere di compensazione, in accordo con la legislazione regionale, che saranno realizzati dagli appaltatori e successivamente girati al Comune. Rientrano in questa categoria il parco, il parcheggio e i marciapiedi, oltre naturalmente ai corredi urbani a essi collegati.
L’investimento è il più alto mai realizzato in Lunigiana, 130 i milioni di euro che serviranno per portare a termine quest’opera faraonica. Nelle casse del comune sono previste risorse, derivanti dagli oneri di urbanizzazione, per un milione di euro che verranno incassate di volta in volta inizieranno le fasi della costruzione, rientrando nel bilancio successivo all’attuale e risulteranno decisive per l’abbattimento totale del deficit finanziario in cui versa il municipio.
L’appuntamento per la stipula della convenzione è fissato il 10 settembre quando le due parti sottoscriveranno l’accordo ufficiale, a partire da questa data si inizierà a programmare tutti i cantieri necessari per allestire questo progetto. Date certe per l’inizio dei lavori ancora non sono trapelate anche se l’amministrazione ipotizza il via nella primavera del 2015. Ci vorranno alemno due anni secondo le più rosee prospettive per terminare il tutto.
Un’occasione imperdibile che deve essere però calata in un contesto non solo villafranchese, ma che raccolga intorno a sé l’intero bacino lunigianese facendosi carico di un indotto economico importante che potrebbe significare la svolta dal punto di vista economico, occupazionale e turistico di un intero terriorio. Bisognerà porre tantissima attenzione al mantenere intatto il delicato equilibrio ambientale che circonda questa struttura.
Le grandissime potenzialità, sebbene ancora latenti, dovranno essere sviluppate con efficacia e accuratezza, mostrando che, se si vuole cambiare, se si vuole innovare anche l’offerta turistica, bisogna dotare tutta la Valle della Luna di strumenti che possano metterla alla pari con le altre realtà nazionali ed estere.
Cristiano Borghini
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