Il Tirreno

Zubbani: il marmo di Gioia entrerà nel nuovo ospedale

di Alessandra Vivoli
Zubbani: il marmo di Gioia entrerà nel nuovo ospedale

L’annuncio del sindaco: in ritardo, e grazie agli appelli di Anselmo Ricci il nostro bianco, gratis, verrà utilizzato

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CARRARA. «Alla fine si è trattato solo di un ritardo, non di un rifiuto: il marmo di Carrara, offerto dalla cooperativa Gioia, finirà eccome nell’ospedale unico».

Lo dichiara il sindaco Angelo Zubbani dopo un riunione, proprio nel cantiere del nuovo ospedale, che ha dato il via all’operazione marmo bianco. Con un anno e mezzo di ritardo, rispetto all’offerta avanzata a suo tempo proprio da Anselmo Ricci, presidente della coop Gioia, e a poche ore di distanza dal suo secondo appello per “smuovere” le acque e ottenere una risposta in merito alla partita di bianco da poter destinare alla struttura sanitaria.

Insomma, contrordine: il marmo di Carrara andrà ad abbellire il nuovo ospedale unico. Per la precisione 100 tonnellate di bianco venato, per mille metri quadrati di marmette (60x30) nella pavimentazione della hall e nelle tre scale. E il marmo sarà regalato dalla cooperativa Gioia e tagliato dall’azienda Il Fiorino. Ad occuparsi della parte tecnica, e dei disegni sarà un’altra azienda carrarese, la Marble service di Marco Pisani.

«Sia io che la dirigente dell’Asl, Maria Teresa De Lauretis, abbiamo sempre sponsorizzato la causa del marmo bianco - mette in chiaro Zubbani - e gli appelli di Anselmo Ricci, sia davanti al presidente della Regione che sul vostro giornale, hanno contribuito al percorso da tutti tanto auspicato».

E i fatti sono quelli dell’ultima ora. C’è stata una riunione urgente, nel cantiere dell’ospedale a cui hanno preso parte la società (si tratta di una Ati) Astaldi e Pizzarotti con i direttori dei lavori, i rappresentanti delle società costruttrici, l’ingegnere Amadei del Comune di Carrara e Marco Pisani della Marble Service.

«Il ritardo nella risposta era dovuto ai problemi nati sul cantiere, gli stessi che hanno fatto slittare di un anno l’apertura. Adesso siamo arrivati ad un accordo importante che segna lo stop alla fornitura del mamro veneto e apre la porta a quello di Carrara. Abbiamo parlato già dei dettagli - spiega il sindaco Zubbani - saranno necessarie cento tonnellate di marmo, in tolae mille metri quadrati per la pavimentazione».

Il bianco venato finirà sia nella maxi hall dell’ospedale che in tre scale in cui è stato già previsto il trattamento antisdrucciolo insieme a un percorso per i non vedenti.

E all’operazione “marmo bianco in ospedale” sarà coinvolta anche un’altra grande azienda del territorio: Il Fiorino della famiglia Rossi si è già offerto per tagliare e mettere a misura il materiale necessario per la hall e le scale.

«Alla fine la cosa positiva è che nell’ospedale dei marmi di marmi ci andranno i nostri».

E i tempi adesso cominciano ad essere molto stretti. Proprio al settimana prossima ci sarà il primo sopralluogo in cava, nel bacino della cooperativa Gioia, a cui parteciperanno i referenti della società che sta portando avanti il progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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