Il Tirreno

Crisi degli alberghi, calano le prenotazioni

Crisi degli alberghi, calano le prenotazioni

A causa del maltempo poi c’è il boom delle disdette last minute. «Qui ormai è un vero disastro»

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MARINA DI MASSA. Ancora pioggia sul litorale apuano. Ad annegare sotto i centimetri d'acqua non sono solamente le strade, ma l'intero comparto turistico apuano, che sta facendo i conti con un fuggifuggi generale. Prenotazioni di camere di albergo che non arrivano, altre disdette all'ultimo minuto. E ancora: turisti valige in mano che se ne vanno prima del previsto maledicendo il tempo. Il quadro finale sembra la fotografia di una città di mare l'inverno: cielo grigio, ombrelloni chiusi e spiagge vuote, Pontile di Marina deserto, ambulanti arrabbiati dietro le loro bancarelle avvolte dal cellophane, pochi turisti pallidi che girano per strade deserte e receptionist negli alberghi che guardano i clienti scappare. Gli unici a lavorare sul litorale sembrano i venditori di ombrelli.

L'annus horribilis 2013 per il turismo apuano sta per essere rimpiazzato a pieno diritto da quello corrente. Come se non bastassero la crisi economica e il divieto di balneazione ad allontanare i turisti, anche il maltempo non dà pace: letteralmente continua a piovere sul bagnato. «Il calo rispetto all'anno scorso è veramente grosso», spiega dall'hotel Gabrini a Marina la proprietaria, Maria Emma Scali, che in una sola giornata ha visto diversi clienti andarsene dal suo albergo. «Il maltempo – continua – sta incidendo molto sia sulle prenotazioni, che sono nettamente inferiori rispetto agli altri anni, ma anche solo rispetto all'anno scorso, sia sulla durata del pernottamento. Molti clienti stanno andando via prima del previsto, perché non smette di piovere. Chiaramente sulle prenotazioni non è solo il maltempo a incidere: c'è anche la crisi e tanti altri fattori che influiscono sul calo del turismo nel nostro litorale».

Anche le altre strutture ricettive della zona hanno visto una fuga di clienti. «Proprio stamani (ieri per chi legge) – racconta un altro albergatore, Paolo Puccinelli, dell'hotel Marina in via Magliano – sono andati via dei clienti; sono letteralmente scappati appena hanno visto il tempo e sarebbero dovuti andare via sabato. A questo si aggiunge il fatto che anche le prenotazioni sono diminuite: adesso infatti sono tutte last minute, i clienti guardano quindi il meteo e decidono di muoversi in base alle previsioni, che ultimamente sono sempre pessime».

Ecco quindi che il cavallo di battaglia della città, il binomio sole-mare, diventa anche la sua debolezza: tolto quello, tolto tutto e il territorio non ha più niente da offrire ai turisti. A maggior ragione perché anche quello che il territorio offre è poco valorizzato. Lo dice Claudio Lotto, proprietario dell'albergo Daisy a Marina, nonché presidente dell'associazione degli albergatori: «È presto per poter capire se il turismo sia calato rispetto all'anno scorso – commenta –. Il flusso non è più regolare e bisogna aspettare la fine della stagione estiva. Il dato fondamentale non è l'anno nero, ma il fatto che nell'arco di dieci anni abbiamo perso il 40% di presenze turistiche. Questo dato ci dice che non abbiamo mai avuto una politica in grado di pensare a questo settore, nonostante sia il settore che traina l'economia locale». (m.c.)

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