Italia
“Morti” tra gli ombrelloni contro gli orrori di Gaza
L’associazione Freedom Flotilla inscena la tragedia direttamente in battigia «Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica»: sul mare grande partecipazione
MARINA DI CARRARA. Teli bianchi in spiaggia. A coprire corpi insaguinati. Una bandiera della pace. Una della Palestina. E una maxi striscione per invocare la fine del massacro sulla striscia di Gaza.
Un flashmob molto forte quello organizzato sulla spiaggia di Marina di Carrara dalla sezione spezzina e apuana dell’associazione Freedom Flotilla.
Poco dopo le quattro del pomeriggio, in una spiaggia affollata (dopo una domenica cominciata con il brutto tempo e pochi bagnanti) sono arrivati alcuni giovani, con i vestiti insanguinati.
Si sono sdraiati sulla spiaggia, accanto agli ombrelloni e le sdraio, e sono stati coperti da teli bianchi da cui spuntavano braccia e gambe.
Nel tratto di battigia fra il bagno Paradiso e la spiaggia libera della Rotonda è comparso un grande striscione e sono state piantate due bandiere, una palestinese e una della pace. Da un megafono sono state lette alcune testimonianze di medici che si trovano ad operare negli ospedali bombardati di Gaza.
I bagnanti si sono avvicinati prima incuriositi e, fra ombrelloni colorati e salvagenti, il clima è decisamente cambiato. Se si voleva coglier e nel segno e creare un’occasione di riflessione, l’iniziativa dell’associazione Freedom Flotilla ci è riuscita appieno. «Il nostro obiettivo - spiegano alcuni rappresentanti della sezione apuo spezzina - era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo sulla striscia di Gaza e in tutta la Palestina. Abbiamo trovato una grande partecipazione».
Il tam-tam per l’organizzazione della manifestazione che dal bagno Paradiso è arrivata fino al porto sfilando davanti a parecchi stabilimenti balneari, è partito su facebook.
«L'iniziativa - si legge nella pagina dell’associazione - è un flashmob reading sulle spiaggie di Marina di Carrara. Si sbandiera, si stambura, ci si butta in terra e ci si copre di lenzuoli bianchi, si leggono dei messaggi al megafono».
E sono stati proprio i messaggi, che hanno parlato dell’orrore della guerra a colpire i bagnanti che hanno seguito, con il fiato sospeso, quanto succedeva davanti ai loro occhi, poco distante dai loro ombrelloni. Il coordinamento apuo spezzino di Freedom Flotilla è nato nel 2011: «a sostegno della popolazione palestinese che vive nella più grande prigione a cielo aperto nel mondo- si legge nella pagina facebook - è contro l'assedio, contro l'occupazione, con ogni mezzo necessario: via mare, via cielo, via terra».
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