Il Tirreno

“Morti” tra gli ombrelloni contro gli orrori di Gaza

di Alessandra Vivoli
“Morti” tra gli ombrelloni contro gli orrori di Gaza

L’associazione Freedom Flotilla inscena la tragedia direttamente in battigia «Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica»: sul mare grande partecipazione

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MARINA DI CARRARA. Teli bianchi in spiaggia. A coprire corpi insaguinati. Una bandiera della pace. Una della Palestina. E una maxi striscione per invocare la fine del massacro sulla striscia di Gaza.

Un flashmob molto forte quello organizzato sulla spiaggia di Marina di Carrara dalla sezione spezzina e apuana dell’associazione Freedom Flotilla.

Poco dopo le quattro del pomeriggio, in una spiaggia affollata (dopo una domenica cominciata con il brutto tempo e pochi bagnanti) sono arrivati alcuni giovani, con i vestiti insanguinati.

Si sono sdraiati sulla spiaggia, accanto agli ombrelloni e le sdraio, e sono stati coperti da teli bianchi da cui spuntavano braccia e gambe.

Nel tratto di battigia fra il bagno Paradiso e la spiaggia libera della Rotonda è comparso un grande striscione e sono state piantate due bandiere, una palestinese e una della pace. Da un megafono sono state lette alcune testimonianze di medici che si trovano ad operare negli ospedali bombardati di Gaza.

I bagnanti si sono avvicinati prima incuriositi e, fra ombrelloni colorati e salvagenti, il clima è decisamente cambiato. Se si voleva coglier e nel segno e creare un’occasione di riflessione, l’iniziativa dell’associazione Freedom Flotilla ci è riuscita appieno. «Il nostro obiettivo - spiegano alcuni rappresentanti della sezione apuo spezzina - era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo sulla striscia di Gaza e in tutta la Palestina. Abbiamo trovato una grande partecipazione».

Il tam-tam per l’organizzazione della manifestazione che dal bagno Paradiso è arrivata fino al porto sfilando davanti a parecchi stabilimenti balneari, è partito su facebook.

«L'iniziativa - si legge nella pagina dell’associazione - è un flashmob reading sulle spiaggie di Marina di Carrara. Si sbandiera, si stambura, ci si butta in terra e ci si copre di lenzuoli bianchi, si leggono dei messaggi al megafono».

E sono stati proprio i messaggi, che hanno parlato dell’orrore della guerra a colpire i bagnanti che hanno seguito, con il fiato sospeso, quanto succedeva davanti ai loro occhi, poco distante dai loro ombrelloni. Il coordinamento apuo spezzino di Freedom Flotilla è nato nel 2011: «a sostegno della popolazione palestinese che vive nella più grande prigione a cielo aperto nel mondo- si legge nella pagina facebook - è contro l'assedio, contro l'occupazione, con ogni mezzo necessario: via mare, via cielo, via terra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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