Il Tirreno

L’ESTATE IN CITTÀ

A Borgo del Ponte gli artisti entrano in casa

Stasera inizia con la musica mediterranea di Folkpolitik il percorso Cantieri Aperti

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MASSA. Risvegliare la vocazione culturale dei quartieri ai margini città attraverso un percorso di conoscenza reciproca tra l'artista e i suoi abitanti. È “Cantieri Aperti”, progetto promosso da Franco Rossi della compagnia teatrale Semicattivi, che vedrà alcuni artisti immergersi nella vita di paese, confondersi con i suoi abitanti, per portare spessore culturale in luoghi significativi della città ma anche per offrire ai giovani l’occasione di vivere in modo più diretto e consapevole le problematiche legate all’espressione artistica, soprattutto teatrale. Gli abitanti in altre parole apriranno le loro porte agli artisti, li ospiteranno nelle loro case, pranzeranno e ceneranno con loro e in cambio la cultura inonderà il paese. Tre gli appuntamenti, il primo dei quali incrocerà il Festival Lunatica e prenderà vita stasera alle 21.30 a Borgo del Ponte con il concerto “Folkpolitik”, lavoro discografico di Stefano Saletti con la Piccola Banda Ikona, formazione che al suo interno ha prestigiosi musicisti come le cantanti Barbara Eramo e Ramya, il fiatista Gabriele Coen, il violinista Carlo Cossu, il bassista Mario Rivera e il batterista Leo Cesari. Ad arricchire il suono del gruppo anche ospiti d’eccezione come Ambrogio Sparagna e il violinista Jamal Ouassini. Folkpolitik è un viaggio attraverso le tante musiche che hanno raccontato le sofferenze e le passioni dei popoli mediterranei: dalla cacciata degli ebrei sefarditi dalla Spagna, alla diaspora palestinese, dall’inno sardo figlio della rivoluzione francese contro lo strapotere dei baroni, fino a quegli autori che avevano scritto musiche e ballate spesso dolcissime ed erano stati oggetto di persecuzioni, arresti, violenze da parte del potere politico. I testi delle canzoni sono in Sabir, l’antica lingua franca che marinai, pirati, pescatori, commercianti, armatori, parlavano nei porti del Mediterraneo.

Il prossimo appuntamento sarà ad agosto con un laboratorio di tre giorni di teatro. «La sfida – commenta Franco Rossi - è di far tesoro delle intelligenze e dei talenti giovani della nostra città, chiamati a creare, collaborando con gli artisti di più consolidata esperienza, qualcosa di inedito, frutto di un dialogo tra coloro che saranno coinvolti nell’esperienza. La cultura manca di questo: della volontà di scoprire e creare arte, perché è ridotta a spettacolarizzazione».(m.c.)

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