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Marina, oggi la revoca del divieto di balneazione
Spariti i colonbatteri riscontrati nelle analisi del 15 luglio dopo il nubifragio e il sindaco Volpi ha già pronta l’ordinanza. Montignoso attende i dati ufficiali
MARINA DI MASSA. Verranno probabilmente rimossi stamani i cartelli di divieto di balneazione dagli stabilimenti di Marina di Massa. Il sindaco AlessandroVolpi attende infatti per stamani i risultati ufficiali dell’Arpat sulla ripetizione delle analisi delle acque e altrettanto ufficialmente potrà firmare l’ordinanza di revoca dell’ordinanza di divieto di fare i bagni.
In realtà già ieri mattina il sindaco Volpi era stato informalmente avvisato che le analisi erano «ampiamente» nei limiti di legge. Ovvero non c’era più quella massiccia presenza di colonbatteri rilevata nelle analisi del 15 luglio scorso dopo il nubifragio che ha dilavato fossi e canali, dal Versilia al Magliano al Poveromo.
Più cauto il sindaco di Montignoso sulla rimozione del divieto mentre a Marina di Carrara il divieto non c’è mai stato perchè le analisi erano buone anche il 15 luglio.
«Farò atti ufficiali, quando mi arriveranno dati ufficiali. Con l'Arpat parlo soltanto a cose fatte». Così il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni, il giorno dopo il caos dei divieti di balneazione a Cinquale che rimarranno in vigore fino a quando non arriveranno sulla scrivania del primo cittadino le nuove analisi effettuate da Arpat. «Ufficiosamente so anche io che pare l'allarme sia rientrato, ma non mi posso fidare certo delle voci», continua il sindaco, che non tralascia di manifestare una certa criticità nei confronti del modus operandi dell'Arpat, che ha campionato le acqua il giorno dopo il nubifragio di lunedì scorso, ben sapendo che i dati sarebbero risultati quantomeno alterati. La situazione per i balneari del Cinquale , secondo il presidente dell'associazione Carlo Pardini, non è stata poi così nera: «Se ci pensate bene- spiega- noi offriamo un servizio che va dall'ombrellone, alla cabina, al ristorante, per qualcuno anche la piscina. Il mare e il sole non dipendono da noi, quindi se un giorno piove o se l'acqua è sporca il cliente è libero di andare via, oppure di restare se desidera usufruire dei nostri servizi, quelli sempre garantiti».
Pardini sostiene di non aver visto nessun fuggi fuggi generale, la clientela affezionata è rimasta in spiaggia, alcuni hanno anche fatto il bagno, soprattutto dopo che nel primo pomeriggio si era sparsa la voce di un allarme rientrato e di nuove analisi Arpat confortanti.
«Abbiamo continuato a informare la cittadinanza che era in vigore una ordinanza di divieto di balneazione- commenta Pardini- perché era nostro dovere, ma poi ognuno si è preso le sue responsabilità. Noi non possiamo obbligare nessuno a stare fuori dall'acqua". In effetti solo le forze di polizia e in questo anche la Capitaneria di Porto, hanno il dovere di far rispettare una ordinanza sindacale; il resto è semplice coscienza civica, potremmo dire, inapplicabile a questo caso specifico, perché nessun titolare di stabilimento balneare, supponiamo, si sarebbe mai sognato di chiamare i vigili per far multare un turista in acqua, irrispettoso dell'ordinanza del sindaco. "Saremmo alla pazzia- conclude Pardini- ; qui nessuna multa e ci mancherebbe altro!". Rimane l'amarezza per un weekend di pieno sole rovinato dalla paura che in acqua potesse esserci qualcosa di pericoloso per la salute e rimane anche il dubbio sul perché a poche centimetri di distanza, al confine con Forte dei Marmi, questi pasticci di analisi fatte nel momento sbagliato, dati ufficiosi confortanti, ma ordinanze ancora valide e sindaci con le mani legate, non accadano mai. (Mda)
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