Convento ai profughi il “partito del no” raccoglie firme
Preoccupazione a Pontremoli sulla struttura abitata dai frati anche il consigliere Francesco Mazzoni (Pd) chiede lumi
PONTREMOLI. Che ne sarà del Convento dei Cappuccini? E la domanda che circola in queste ore dopo che è trapelata la notizia che presto i Cappuccini lasceranno la città, per la decisione del Capitolo dell’Emilia Romagna, di cui Pontremoli fa parte, di abbandonare l’antica struttura attualmente gestita da tre frati. E ha preso corpo l’ipotesi che possa essere destinata a uso dei poveri, soprattutto immigrati, rifugiati e profughi.
Un’ipotesi che ha creato sconcerto e malumore in città, vista anche l’importanza storico-culturale dell’edificio, oltre al suo considerevole ruolo di luogo di culto. Tanto che alcuni cittadini hanno preso carta e penna inviando al Comune una lettera lamentando che il Convento rappresenti «una risorsa per i pellegrini della Via Francigena, un riferimento per i sacerdoti e la popolazione». E che «al di là dell’aiuto sociale ai rifugiati, temiamo per la struttura che potrebbe essere danneggiata».
E alla lettera è iniziata anche una raccolta firme per fare in modo che il Convento, sempre più vicino a diventare ex, abbia finalità diverse rispetto a quella di accoglienza di immigrati.
Sulla questione ha presentato un’interrogazione il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, che chiede chiarimenti «in merito a progetti di accoglienza sul territorio comunale di profughi e richiedenti protezione internazionale». Mazzoni sottolinea come «da alcune settimane si sta diffondendo la notizia dell’imminente arrivo di persone straniere profughe che verrebbero ospitate stabilmente in strutture del territorio comunale» e che questa notizia «anche in ragione della genericità e della mancanza di informazioni chiare e puntuali, sta generando grande preoccupazione fra i cittadini pontremolesi» soprattutto legata all’ipotesi la destinazione sarebbe il convento dei Frati Cappuccini. Il capogruppo Pd chiede quindi «se tali se tali notizie corrispondano al vero; quali informazioni siano in possesso del Sindaco in merito alla questione in oggetto; se e quali contatti abbia avuto il sindaco con il prefetto di Massa Carrara e/o con altri Soggetti istituzionalmente competenti riguardo a progetti di accoglienza di cittadini stranieri, profughi e/o persone straniere richiedenti protezione internazionale». (r.s.)
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