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Primo, la difesa del suolo: 3 milioni contro le frane
Un maxi piano di investimenti triennale grazie a sostanziosi aiuti dalla Regione Il Comune punta sulla sicurezza del suolo. E palazzo Nizza diventa un “albergo”
MASSA. Dieci milioni e 450mila euro da spendere in tre anni, di cui una gran parte – 9,7 milioni – “subito”; il mantenimento della previsione di spesa (2,5 milioni) per il nuovo palazzetto dello sport tramite project financing; la speranza (che è più di una speranza) che già nel prossimo anno ci siano altre e sostanziose risorse per aprire altri cantieri. È questo, in sintesi, il piano triennale delle opere pubbliche varato nei giorni scorsi dalla giunta Volpi e in attesa dell’approvazione del bilancio (in consiglio comunale il 29 e 30 luglio) per diventare operativo.
l soldi ci sono. Quasi in controtendenza con lo stato di sofferenza delle finanze pubbliche, nel piano ci sono cifre importanti: 10,4 milioni totali di cui la grandissima parte, 9,7 milioni, disponibili già in questo esercizio finanziario. La cifra si riduce a 7,25 milioni se si tolgono i 2,5 milioni della “posta” virtuale del project-palasport (che, probabilmente, non si farà mai visto che avanza il progetto del pala-Esselunga), ma resta pur sempre importante. Ma dove trova il Comune tutti questi soldi? Dalle casse municipali, in realtà, usciranno soltanto 1,5 milioni; il resto arriva dalla Provincia e soprattutto dalla Regione. Così, nel piano triennale delle opere pubbliche troviamo o
Difesa del suolo prima di tutto. Sono poco visibili e poco spendibili dal punto di vista del consenso. Ma sono maledettamente importanti (oltre che costosi). Sono gli interventi per mettere in sicurezza il territorio minacciato da frane e allagamenti. Ebbene, palazzo civico, in linea con la Regione, ha deciso di destinare proprio a questa “emergenza” buona parte delle risorse: 3 milioni di euro per il 2014, tutti erogati dalla Regione Toscana.
Cantieri a Pariana. 2 milioni serivanno per mettere in sicurezza l’intero versante del paese di Pariana, segnato da smottamenti e situazioni “critiche
Frane sul Candia. In partenza anche due interventi in via Dell’Uva, sulle colline del Candia, per un totale di un milione. Che serviranno per sistemare due movimenti franosi.
Palazzo Nizza e Francigena. La Regione ha riconosciuto il cofinanziamento del recupero di Palazzo Nizza in piazza Mercurio, storico edificio che ha grossi problemi strutturali e che ad ogni scossa di terremoto fa venire i sudori freddi alla Protezione civile. Inserito nel progetto Francigena in quanto si trova lungo il “percorso del pellegrino, il palazzo Nizza sarà messo in sicurezza e adibito a “Casa del pellegrino”. In pratica, una specie di ostello-albergo o Bed & breakfast. Costo totale dell’intervento: 700mila euro di cui 420mila stanziati dalla Regione.
Cultura all’ex Cat. Inserito nel Piuss, il “Centro interculturale giovanile” nell’ex sede Cat verrà realizzato con la modica spesa di 1 milione di euro, di cui 600mila euro erogati dalla Regione.
Ed ecco le rotatorie. Le rotatorie lungo via Oliveti, agli incroci con via Catagnina e via Dorsale e la rotatoria in via Marchetti sbocco su Dorsale che dovevano essere realizzate dalla Provincia, saranno fatte dal Comune. Con una spesa complessiva di 1, 7 milioni, tutti erogati da Provincia e Regione: 1,3 per le rotatorie di via Oliveti (più interventi su altre strade della zona industriale); 38mila euro per via Marchetti-via Dorsale.
Cimiteri, scuole e fognature. 300mila euro per la manutenzione dei cimiteri di montagna; 150mila per la manutenzione ordinaria delle scuole; 100mila per le strade; 300mila per costruire nuove fognature bianche. Queste le altre opere inserite nel piano, tutte finanziate interamente dal Comune.
Berti: con la Regione è ok. «Nonostante siano momenti difficili per le amministrazioni pubbliche – commenta Uilian Berti, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici – facciamo un piano di investimenti imponente. Le risorse rese disponibili da Firenze dimostrano che c’è attenzione da parte della Regione al territorio apuano e alla difesa del suolo. Sulle questioni centrali come Eaton, Opa e dissesto del territorio, il ruolo del governo regionale è fondamentale e la nostra amministrazione ha intessuto un proficuo rapporto».
«Cantieir a settembre». Il pianmo triennale, sottilinea Berti, non è un libro dei sogni: gli interventi soon tutti già “cantierabili”, dice. «Per le opere finanziate al 100% dalla regione abbiamo già i progetti definitivi e in agosto partiranno le gare di appalto. Per quelle compartecupate dal Comune, bisogna aspettare il voto del consiglio comunale sul bilancio. Poi si andrà avanti tutta. A settembre apriranno i primi cantieri, la città sta cambiando».
Soldi anche per Ronchi e Frigido. Nelle caselle degli anni 2015 e 2016 del piano investimenti ci sono soltanto interventi di manutenzione degli edifici scolastici delle strade per 400mila euro, in due anni. Ma l’amministrazione è fiduciosa sull’arrivo di (molti) altri soldi. La Regione ha già finanziato la progettazione della messa in sicurezza della zona Ronchi Poveromo dove c’è bisogno di ricostruire il reticolo idrico e di fare fognature: un intervento da 3 milioni. Sono già partite, inoltre, la progettazione (8mila euro il costo) per la messa in sicurezza dell’area del Frigido, un maxi lavoro da 6 milioni di euro; e di altre opere di riduzione del rischio idraulico. E la giunta Volpi conta molto sul fatto che, dopo la progettazione, arrivino i finanziamenti, magari in lotti, anche per questi interventi.
Claudio Figaia
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