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Per la Marmi Carrara utili record da quasi sette milioni di euro
Il colosso del bianco su cui ha messo gli occhi il gruppo Bin Laden ha totalizzato oltre 23 milioni di ricavi I soci (Gaspari, Tonini, Franchi, Rossi, Piacentini e Volterrani) si sono spartiti 3 milioni di dividendi
CARRARA. Un colosso del marmo bianco, con 6 milioni 917mila euro di utili (post imposte, cioè a tasse pagate) e 36 milioni di ricavi: ecco i numeri del gioiellino sui cui ha messo gli occhi il gruppo Bin Laden.
Tre milioni e 917mila euro di utili derivano dalla stessa Marmi Carrara (lo scorso anno se ne erano totalizzati 2 milioni 114mila euro). Gli altri 2 milioni e mezzo corrispondono alla quota di utili della Sam spettanti alla stessa Marmi Carrara. Per quel che riguarda i ricava, oltre 23 milioni sono della Marmi Carrara, 13 invece sono derivanti dalla Società Apuana Marmi.
Insomma un’azienda tutta di grandi numeri di cui sono soci i maggiori imprenditori del settore lapideo apuano e versiliese: ricordiamo infatti che la compagine azionaria è divisa in quattro parti, una in quota alla Franchi Umberto marmi, una al Fiorino della famiglia Rossi, una agli imprenditori Gaspari e Tonini e infine l’ultima alle famiglie Piacentini e Volterrani.
E i soci - come si evince dal verbale di assemblea per l’approvazione di bilancio - hanno stabilito come dividendo, da mettersi in pagamento, 3 milioni di euro, da distribuire in proporzione alle quote da ciascuno possedute.
Utili che sono peraltro già stati liquidati lo scorso mese (come scritto a bilancio il 30 giugno 2014).
Sono queste le cifre record che la società presieduta da Luigi Piacentini, controlla il 50% delle cave apuane con le società collegate Sam, Marmi Carrara Canalgrande, Gioia e Lorano, mette a bilancio. Si parla naturalmente di quello depositato alla Camera di Commercio relativo all’anno 2013. Qui, sotto la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” ci sono oltre 23 milioni di euro, per la precisione 23.856mila. Un notevole incremento rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2012 quando i ricavi della Marmi Carrara si erano attestati sui 16 milioni di euro. Il totale di capitale investito, è pari a 50 milioni 239mila euro, nel 2012 erano stati 47 milioni 481mila euro.
E l’analisi della situazione della società, per quel che riguarda l’andamento e il risultato di gestione, è tutta accompagnata da indici positivi.
«Nell’esercizio in esame, come per il passato - è messo nero su bianco nella relazione che accompagna lo stesso bilancio - la società ha proseguito nella vendita diretta dei propri materiali, sia blocchi che lavorati, ed è stato registrato un notevole incremento nel valore delle vendite, del 48,16% rispetto all’esercizio precedente. Ciò si è reso possibile grazie alla migliore qualità dei materiali prodotti dalle cooperative ed all’aumento delle vendite di lavorati prodotti sia direttamente che attraverso altre imprese del territorio apuano».
«Il decremento degli altri ricavi - continua la relazione - è dipeso esclusivamente dalla mancata rilevazione, rispetto all’esercizio precedente, di conguagli del costo di escavazione».
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