Il Tirreno

Stipendi, la prefetta al top In 4 sopra i 100mila euro

Al Comune di Massa i più pagati, in Provincia i trattamenti più “poveri” Ma dal 2015 si cambia: buste paga legate più ai risultati e meno alle posizioni

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MASSA CARRARA. È il prefetto Giovanna Meneghini il dirigente pubblico più pagato della provincia di Massa Carrara. 153.127 euro all’anno (al lordo delle trattenute e dei contributi di legge) il trattamento economico che riceve in qualità di prefetto “di fascia b”. Tra i dirigenti dei Comuni, sono quelli di Massa a guadagnare di più: tre di loro più il segretario generale hanno una retribuzione superiore annua superiore ai 100mila euro (lordi). Soglia non raggiunta da nessuno dei dirigenti del Comune di Carrara nè dai dirigenti della Provincia. Una disparità facilmente spiegabile: i dirigenti del municipio di Massa sono in numero inferiore rispetto a quelli di Carrara ma svolgono più funzioni dirigenziali e, dunque, hano uno stipendio più alto.

Prefetta al top, le vice no. Sono i rappresentanti del governo a livello locale, hanno responsabilità numerose e complesse. Per questo la legge attribuisce ai prefetti stipendi sostanziosi che sono modulati a seconda delle dimensioni della prefettura a cui vengono destinati. Nel caso di Massa, il titolare di questa poltrona – nel caso la dottoressa Giovanna Meneghini - è classificato nella fascia B cui corrisponde una retribuzione annua complessiva lorda di 153.127 euro. Sotto quota 100mila è la viceprefetto vicario Anna Mitrano il cui stipendio loro annuo si ferma, secondo le tabelle del ministero dell’Interno a 89.560 euro. Ma le meno gratificate sono le viceprefetto Simonetta Castellani e Roberta Carpanese, “vittime” della spending review di Monti: svolgono funzioni di viceprefetto ma hanno ancora qualifica e stipendio di viceprefetto aggiunto (un gradino più basso): 66.184 euro di retribuzione (escluse alcune indennità). E alla stessa fascia appartiene l’unico dirigente maschio di questa prefettura rosa: il viceprefetto aggiunto Luigi Gavotti.

Massa: pochi ma ricchi. La squadra dei dirigenti del Comune di Massa ha retribuzioni mediamente più alte rispetto ai “pari grado” degli altri enti. Una differenza spiegabile con il fatto che l’organizzazione è tale da concentrare più funzioni su meno dirigenti i quali, di conseguenza hanno una retribuzione “di risultato” (la parte variabile dello stipendio che dipende dalle funzioni svolte e dai risultati raggiunti)più alta. Il segretario generale Giancarlo Bedini ha percepito nel 2013 la bella cifra di 142.063 euro lordi. Ma superano l’asticella dei 100mila euro annui anche altri tre dirigenti. Fabio Mercadante che è dirigente del settore Lavori pubblici-Protezione civile ma anche di Istruzione, cultura e sport, ha totalizzato 110.408 euro nel 2013. Maria Stella Fialdini, dirigente del settore Politiche tributarie e Ambiente ha uno stipendio di 105.711 euro netti. Massimo Tognocchi, capo gabinetto del sindaco e anche dirigente del settore Politiche sociali ha percepito 103.143 euro.

Carrara: più dirigenti, meno stipendi. Più articolata la situazione al Comune di Carrara, dove ci sono un segretario generale, otto dirigenti a tempo indeterminato e quattro a tempo determinato. Gli emolumenti che riportiamo nella tabella sono relativi al 2012 (quelli del 2013 non riportano la retribuzione di risultato). Cristiano Boldrini, dirigente del settore Affari generali e Personale ha la retribuzione più alta: 97.611 euro (sempre lordi), seguito da Guirardo Vitale, dirigente alla Fiscalità e all’Innovazione tecnologica (89.668 euro) e Ildo Fusani, dirigente alla Cultura (89.324 euro).

Così in Provincia. Sette i dirigenti della Provincia di Massa Carrara, tutti sotto i 90mila euro lordi. Al top della retribuzione c’è Marina Babboni, dirigente per i settori Cultura, Turismo, Istruzione e Politiche sociali con 89.231 euro lordi, seguita da Gianluca Barbieri, dirigente del settore Difesa del suolo.

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