Il Tirreno

ENZO MASTORCI (CISL FP)

«Polizia municipale unica, caos organizzativo»

«Polizia municipale unica, caos organizzativo»

Per il sindacalista è necessario uniformare turni, reperibilità e sede di timbratura

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AULLA. Il segretario generale Cisl Funzione pubblica Massa Carrara, Enzo Mastorci, interviene in merito alla querelle sorta sul ritorno ad Aulla della Polizia municipale, così come promesso in campagna elettorale dal sindaco Silvia Magnani.

«Siamo rimasti sconcertati dalla gestione della Polizia municipale dell’Unione dei Comuni - esordisce Mastorci - nei mesi scorsi si era attivato un tavolo di confronto con le organizzazione sindacali nel quale erano emerse varie soluzioni per affrontare le necessità di assicurare il miglior servizio al territorio in occasione delle varie manifestazioni estive. Negli anni scorsi il servizio era stato garantito attraverso servizi in lavoro straordinario da parte dei Vigili che ne facevano richiesta ma per il corrente anno vi erano state alcune rimostranze di una parte di Rsu che chiedevano modalità diverse di organizzazione del servizio.

Vi era la possibilità di istituire il terzo turno che avrebbe visto coinvolto tutti i vigili urbani con la copertura di un nuovo turno notturno. L’atteggiamento molto rigido di alcuni vigili ha impedito agli altri di poter svolgere lavoro straordinario in modo facoltativo e ha privato la Lunigiana di un servizio molto utile alla cittadinanza. Poi arriva il colpo di scena: gli stessi agenti che avevano ripudiato il lavoro straordinario notturno, chiedono di fare servizio volontario per la “Notte bianca” di Aulla, mentre il Comune di Fosdinovo che, nella stessa data, aveva la medesima necessità ha dovuto ricorrere al “volontariato” della Polizia provinciale».

Mastorci aggiunge che «nei periodi precedenti, al contrario, gli altri Comuni hanno dovuto rinunciare al servizio dei vigili nelle varie iniziative notturne e festive. Guardando avanti, l’Unione dei Comuni dovrà rivedere l’organizzazione del Corpo unico di Polizia municipale uniformando davvero i servizi essenziali e gli istituti contrattuali come il turno, la reperibilità e la sede di lavoro. A oltre due anni dalla costituzione del Corpo unico dobbiamo uniformare il luogo di timbratura, alcuni lo fanno presso la sede dell’ Unione dei Comuni mentre altri timbrano al Comune di provenienza. La stessa problematica riguarda il servizio di pronta reperibilità che non viene svolto da tutti gli agenti perché il servizio non è finanziato dal Comune di provenienza. È necessario, per il buon funzionamento del servizio che tutti gli agenti svolgano il turno di reperibilità e di turno per uniformare e ottimizzare il servizio. Oggi abbiamo pochi vigili che in reperibilità devono coprire uno smisurato territorio con difficoltà oggettive nel rendere il servizio adeguato».

E la conclusione: «Abbiamo inoltre appreso che il Comune di Aulla rinuncerà alla funzione associata della Polizia municipale ed esprimiamo disappunto rispetto a una scelta contrastante con quella che dovrebbe essere la funzione principale dell’Unione dei Comuni cioè quella di uniformare un territorio che ha sofferto e sta soffrendo un frazionamento territoriale che penalizza la Lunigiana tutta. Ci auguriamo che quanto prima, l’Unione dei Comuni, con i nuovi sindaci riprenda fluide e costanti relazioni sindacali per uniformare il territorio e prendere una direzione univoca».

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