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Morì sul lavoro, 5 richieste di rinvio a giudizio
Operaio di 30 anni precipitò da sette metri mentre stava lavorando nella stazione di Sarzana
FOSDINOVO. Era l'aprile del 2011 quando Federico Severino, operaio 30enne originario di Fosdinovo, precipitò per oltre sette metri dopo il crollo del muro di sostegno in cui aveva appoggiato una scala metallica. Doveva posizionare un'antenna wireless per la gestione dell'impianto di videosorveglianza della stazione ferroviaria di Sarzana. Il giovane infatti morì sul colpo. In seguito alla sua morte scattò subito un'inchiesta della magistratura spezzina, condotta dal pubblico ministero Maurizio Caporuscio. Un'istruttoria lunga, complessa, che di recente è arrivata a conclusione. La pubblica accusa ha presentato una richiesta di rinvio a giudizio per Michele Bagnone, 45 anni di Sarzana, datore di lavoro di Severino, Emanuele Cocuzza, 62enne responsabile dell'unità territoriale delle Ferrovie dello Stato. Oltre a Paolo Bugetti, 49 anni e Paolo Briglia, 60 anni, i geometri delle ferrovie che effettuarono, nel primo quadrimestre 2010, la verifica statica sulla passerella che attraversa l'area dei binari. E Franco Talevi 63enne, ex tecnico del Comune di Sarzana. Per tutti loro l'accusa è quella di omicidio colposo. La documentazione redatta dal pubblico ministero appare molto dettagliata: le imputazioni sono circoscritte per ognuno di loro. Ieri il fascicolo è arrivato davanti al giudice dell'udienza preliminare Mario De Bellis che lo ha rispedito al pubblico ministero contestando una mera formalità. La richiesta di rinvio a giudizio è risultata infatti priva di timbri del deposito e della data. Tra qualche settimana la toga spezzina sarà chiamata, ad ogni modo, a pronunciarsi su quanto chiesto dal pubblico ministero. Nessuno degli indagati ha espresso volontà di essere giudicato con rito alternativo. Le contestazioni all'ex responsabile dell'ufficio tecnico di Sarzana vertono sul fatto che, proprio lui, aveva ricevuto in custodia la passerella pedonale in questione e le opere accessorie. Il 30enne, figlio unico, lasciò i genitori Piera ed Ermanno (dipendente del Comune di Fosdinovo), oltre alla giovane moglie. Si sono costituiti parte civile.
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