Il presidio
Svincoli, l’offensiva legale delle Rta
Dopo il residence Apuane anche il Beatrice fa ricorso al Tar per ottenere dal Comune la destinazione residenziale
MONTIGNOSO. Salgono a due sul territorio di Montignoso le Rta che hanno deciso di ricorrere a vie legali per ottenere lo svincolo dall'attività alberghiera e questo per l'amministrazione di Narciso Buffoni è un rischio e potrebbe diventare un problema. Dopo il residence Apuane, è la volta di residence Beatrice, società cooperativa che, in forza di concessione edilizia e successive varianti in corso d'opera, aveva edificato un complesso residenziale turistico alberghiero a Cinquale in via delle Cateratte.
Nei giorni scorsi, però, residence Beatrice ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana contro il comune di Montignoso, proprio come aveva fatto qualche mese prima il residence Apuane, dopo aver presentato istanza per la rimozione del suo vincolo alberghiero e non aver ricevuto risposta, né affermativa, né negativa, dall'amministrazione comunale.
Il comune si costituisce in giudizio davanti al Tar e così salgono a due le cause legate alle Rta e che Buffoni deve affrettarsi a risolvere. Il rischio che si corre è quello che 'legalmente', alla fine, queste Rta abbiano la meglio e che si stabilisca che il loro vincolo alberghiero vada rimosso, visto che non più utile, né necessario, né confacente.
Proprio come vorrebbe fare il sindaco Buffoni, ormai da quasi un anno, ma prevedendo nel cambio di destinazione d'uso una misura onerosa per i titolari. La possibilità di passare da alberghiero a residenziale, per queste particolari Rta montignosine, secondo la giunta comunale non può essere gratuita: se il problema va risolto e se 'un occhio va chiuso' almeno che sia a vantaggio della collettività dei cittadini e che porti denaro nelle casse comunali.
Ma se l'amministrazione perdesse ancora tempo potrebbe ritrovarsi con sentenze favorevoli alla rimozione del vincolo, senza poterci più guadagnare nulla. Il nodo non è politico: pare che tutti i partiti di maggioranza, anche Sel e la corrente avversa del Pd, siano stati favorevoli al passaggio e abbiano aiutato i lavori in commissione per accelerare i tempi. Il problema serio invece pare sia tecnico, ovvero non è possibile risolvere tutto con una variante al piano regolatore, perché ci sono passaggi che si dovrebbero effettuare, ma che non sono 'normati'. Ad esempio, nessuno sa se per quella variante vada chiesta la Vas, visto che di solito per un cambio di destinazione d'uso la si chiede, ma qui si parla di appartamenti che rimarranno tali nella loro struttura, sia che cambi l'inquilino ogni giorno, sia che rimanga sempre lo stesso. La normativa al vecchio piano non aiuta, con leggi decadute e poca chiarezza sul comportamento da adottare anche in base ai volumi delle Rta. Insomma, si naviga a vista: un legale ha l'incartamento completo e segue la vicenda in Regione. Per settembre l'amministrazione vorrebbe chiudere la partita. Intanto alle Rta che fanno richiesta di rimozione del vincolo verrà dato il diniego. Poi si vedrà.
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