Il Tirreno

Piove, vanno sott’acqua i fondi di Marble Weeks

di Giovanna Mezzana
Piove, vanno sott’acqua i fondi di Marble Weeks

In via Verdi allagamento causato da un avvallamento del marciapiede Lattanzi: «Il problema era già noto, non abbiamo fatto in tempo ad intervenire»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. È bastato un’acquazzone – quello mattutino di ieri – per costringere negozianti ed espositori di via Verdi, la strada-simbolo dell’edizione 2014 di Marble Weeks – ad arrotolarsi i pantaloni alle ginocchia. In un batter d’occhio, infatti, l’acqua è scivolata, abbondante, dentro fondi e negozi. «Colpa della nuova pavimentazione» ha puntato il dito, zelante, qualcuno. Il problema, invece, sembra un altro: un avvallamento del “camminatoio”.

Via Verdi, ore 11. Ci sono molti commercianti alle prese coi fondi inzuppati. Secchi e stracci alla mano. C’è chi si rivolge persino alla ferramenta sull’angolo per farsi prestare qualche utensile con cui pompare via l’acqua: con la scopa si fatica molto e si conclude poco.

I più “colpiti” sono sicuramente i titolari di Fitz Carrara, il laboratorio creativo, che ha in esposizione anche oggetti d’arte, inaugurato di recente.

Possibile che basti una breve pioggia, anche se intensa, per provocare un tale disagio? C’è chi ipotizza che la nuova pavimentazione – il camminatoio in resina, creato ad hoc per Marble Weeks e che ha sostituito quel logoro tappeto simil-erba sintetica – sia la causa degli allagamenti.

Noi l’abbiamo chiesto a Corrado Lattanzi, curatore-ideatore dell’allestimento di via Verdi: «C’è un tratto con un avvallamento – spiega Lattanzi – Si crea così una pozzanghera e l’acqua non defluisce come dovrebbe».

Il “punto debole” era già stato colto, ma il meteo non avrebbe lasciato il tempo di rimediare: «È una settimana che sappiamo che c’è questo avvallamento – continua il curatore della via Verdi – Dovevamo intervenire ieri (lunedì per chi legge, ndr) ma ha piovuto».

La cunetta c’era anche lo scorso anno: «Non l’abbiamo fatta noi – precisa Lattanzi – c’era già. Certo è che il tappeto sintetico assorbiva maggiormente l’acqua piovana..».

Assorbiva più di quanto faccia il camminatoio in graniglia di marmo e resina, che anzi – essendo molto liscio – fa sì che l’acqua scorra ancora meglio, senza alcun ostacolo. Peccato che defluisca dentro fondi e negozi e non giù dal marciapiede verso il tombino.

Non rimane che attendere i rimedi assicurati dai professionisti, sperando che in queste ore il tempo sia clemente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino